Repubblica.it 3/1/2012, 3 gennaio 2012
Secondo una ricerca del sito inglese Divorce-Online, che fornisce servizi alle coppie che vogliono interrompere il matrimonio, un terzo dei divorzi è dovuto a Facebook
Secondo una ricerca del sito inglese Divorce-Online, che fornisce servizi alle coppie che vogliono interrompere il matrimonio, un terzo dei divorzi è dovuto a Facebook. Il social network è citato nel 33 per cento delle richieste di divorzio presentate a Divorce-Online: un balzo notevole, visto che la cifra era del 20 per cento nel 2009; gli altri social network come Twitter non arrivano invece allo 0,5 per cento. In tribunale sempre più spesso si portano le frasi scritte sulle pagine personali come fonte di prova. Tre sono i comportamenti più comuni usati come prova: messaggi inappropriati mandati a persone dell’altro sesso, commenti maligni sul partner, soprattutto nel caso di coppie separate, e le spiate sul comportamento del marito o della moglie fatte da amici di Facebook.