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 2012  gennaio 08 Domenica calendario

Da noi per il lavoro si ricorre agli amici – ROMA - I parenti, gli amici, gli amici degli amici. E magari i sindacati

Da noi per il lavoro si ricorre agli amici – ROMA - I parenti, gli amici, gli amici degli amici. E magari i sindacati. Ecco il metodo preferito dagli italiani per trovare lavoro: ricorrere alle conoscenze, scelto tra tutti i possibili addirittura da tre italiani su quattro (il 76,9%), con una prevalenza tra questi degli uomini (77,9%) sulle donne (75,8%), secondo i dati pubblicati nel Methods used for seeking work dall´Eurostat. Peggio di noi, in ordine, Grecia, Irlanda e Spagna, mentre la Germania, con il suo 40% si attesta tra i Paesi meno propensi al ricorso alle parentele, insieme a Norvegia (qui vi si affida "soltanto" un 11,5%) Belgio e Svizzera, per una media dell´area euro del 68,9%. Nei confronti della Germania siamo invece più forti nel fare direttamente domanda al datore di lavoro (64,8% contro 23,5%) con una media perfettamente in linea con quella dell´area euro. Molto probabilmente si tratta di una modalità favorita dalla struttura produttiva del Paese, con tantissime piccole e medie aziende, dove, quindi, è più facile entrare in rapporto con i "capi". In linea con l´Europa anche per l´autopromozione - Study advertsement - che nell´area euro si attesta al 68,8% e in Italia al 31,4%. Mentre gli italiani ripongono pochissima fiducia negli annunci di lavoro su web o carta stampata: solo il 31,4% vi ricorre, contro la media europea del 42% Insomma, gli italiani credono poco nei contatti a distanza e privilegiano di gran lunga gli approcci diretti e informali. Non a caso è anche al di sotto dei valori medi europei la quota di coloro che si rivolgono ad operatori istituzionali, come i centri pubblici per l´impiego (31,9%), addirittura l´Italia è penultima nell´eurozona, alle spalle solo di Cipro, con una forte distanza dalla Germania (82,8%). Un discorso simile vale per i centri privati di impiego, come possono essere le agenzie del lavoro. In generale, in tutta Europa chi contatta soggetti privati per essere assunto è una minoranza, ma in Italia la fetta è ancora più risicata (18,0%).