Corriere Economia 9/1/2012, 9 gennaio 2012
Nuovi gadget La carica degli ultrabook Sottili e potenti, con la tastiera e tanta memoria succedono ai netbook e sono la vera alternativa ai tablet Da Toshiba a Samsung, da Lenovo ad Acer, da Asus ad Hp: tutte le novità
Nuovi gadget La carica degli ultrabook Sottili e potenti, con la tastiera e tanta memoria succedono ai netbook e sono la vera alternativa ai tablet Da Toshiba a Samsung, da Lenovo ad Acer, da Asus ad Hp: tutte le novità. Anche Google scende in campo... DI CHIARA SOTTOCORONA S e il 2011 è stato l’anno dei tablet, il 2012 si annuncia come quello degli ultrabook. Arrivati sul mercato per le feste natalizie, sono l’ultimo grido della mobilità e i nuovi concorrenti delle tavolette multimediali. Successori dei netbook, ma molto più potenti, gli ultraportatili, dalle forme sottili e il design curato, sono un’alternativa per il peso ridotto (meno di 1,5 kg), gli schermi brillanti (tra gli 11 e i 13 pollici) e la tastiera integrata. Veri pc dal peso piuma, offrono velocità, grafica multimediale e un’autonomia finora ineguagliata. Il pioniere, che ha segnato la svolta con un anno di anticipo, è stato il MacBook Air di Apple. Un riferimento per la qualità, seppure a prezzo alto, proprio com’è avvenuto con l’iPhone sul mercato degli smartphone. Memoria in 2 cm Per replicare il successo dell’Air, e fronteggiare la grande avanzata dei tablet, Intel ha messo a punto negli ultimi mesi la strategia degli ultrabook, fissandone le caratteristiche. Sono «ultra» perché dotati dei potenti processori dual core di seconda generazione, con la tecnologia Rapid Start ad accensione veloce e memorie flash fino a 128 Gigabyte. Sono «book» perché più sottili di un libro: lo spessore non deve superare i 20 millimetri. Le altre caratteristiche sono l’autonomia più alta rispetto ai portatili tradizionali, la velocità della grafica e il consumo ridotto. «La gente vuole esprimersi e creare, che si tratti di caricare un album fotografico online, modificare i filmati di famiglia, scrivere un blog o creare musica. Vuole farlo ovunque, connettersi con altre persone e condividere questi contenuti — dice Mooly Eden, vicepresidente e responsabile del Pc group di Intel —. I dispositivi ultrabook sono destinati a rispondere a questi desideri». Alleata con i principali costruttori di pc portatili, la società di San José leader dei microprocessori ha investito già 300 milioni di dollari nell’Ultrabook Fund per promuovere la nuova categoria di portatili e spingere l’uscita a fine 2011 di sei modelli, tutti basati sui suoi ultra-chip, con diverse caratteristiche. Nella fascia più alta c’è l’Asus Ux21 Zenbook, arrivato in dicembre: solido ed elegante nel suo rivestimento in alluminio, ha uno spessore di soli 15 millimetri e mezzo e un monitor da 13,3 pollici. Lo Zenbook si presenta come un buon concorrente del MacBook Air, ma è simile anche nel prezzo, vicino ai mille euro. Il vantaggio che offre è l’autonomia da record: grazie a batterie da sei cellule riesce a restare in veglia per due settimane. Performance simili per il Samsung Serie 9 che offre dieci giorni di autonomia, uno schermo brillante da 13,3 pollici e un peso di soli 1,3 kg. Il prezzo, però, è di mille euro. Meno costoso è l’Acer Aspire S3, uno dei primi usciti della famiglia degli ultrabook. Ma l’uso della plastica in molte parti lo rende un po’ fragile e meno seducente. Anche la definizione dello schermo non riesce a eguagliare quella dell’Air o dello Zenbook. È competitivo nel prezzo: 799 euro. Il Toshiba Portegé Z830 vanta il primato di ultrabook più leggero, con un peso di soli 1,12 kg, ma anche robusto e raffinato. Ha lo schermo HD e la tastiera retroilluminata. Molto aggressiva sul mercato è la serie degli IdeaPad e ThinkPad della cinese Lenovo, che tra Asia ed Europa ha in uscita una decina di modelli. Mentre la novità attesa per il prossimo mese è l’ultrabook di Hp: il Folio 13, arrivato in dicembre sul mercato americano, a un prezzo di 899 dollari. Si presenta come il «primo ultrabook per il mondo aziendale». Affidabile, con un’autonomia di nove ore in uso, integra un chip per la sicurezza delle mail e il salvataggio dei dati. La crescita «I pc ultraportatili sono una vera alternativa ai tablet, perché offrono altrettanta velocità e capacità tecnologiche. I prossimi modelli avranno anche schermi touch — osserva Federica Troni, analista di Gartner per il mobile computing —. Le previsioni di Intel, molto ottimistiche, sono che quest’anno gli ultrabook possano conquistare il 40% del mercato consumer dei pc. Noi prevediamo che gli ultraportatili coprano nel 2012 una quota del 10-12% del mercato dei pc mobili, per toccare poi il 15% entro il 2014». Per capire come evolverà il mercato bisogna distinguere per tipo d’uso dei diversi dispositivi. «La grande linea di demarcazione tra i tablet e gli ultrabook è la creazione dei contenuti — spiega Troni —. Il tablet è piuttosto uno strumento di consumo, di consultazione dei contenuti e di comunicazione. L’ultrabook é il primo passo per fare davvero in mobilità le attività prima riservate al desktop, perché offre la potenza necessaria». Nei prossimi mesi, però, non mancheranno le sorprese. Google, che nel 2011 ha acquisito la divisione mobile di Motorola, ha rilanciato la sfida in dicembre annunciando l’arrivo entro l’estate di un proprio tablet. Con la promessa di un «prodotto straordinario» e la minaccia di «una concorrenza brutale».