Corriere della Sera 8/1/2012, 8 gennaio 2012
MOSCA —
La messa di mezzanotte del Natale ortodosso nella cattedrale di San Pietroburgo. Vladimir Putin non poteva scegliere un’occasione più suggestiva per confessare un segreto custodito per sessant’anni: «È proprio qui che sono stato battezzato in segreto da mia madre ai tempi di Stalin», ha confidato il premier russo all’uscita della cerimonia ai giornalisti.
Il racconto di come avvenne il battesimo del piccolo Vladimir — correva l’anno 1952 e Stalin era ancora vivo e «regnante» — è apparso, dopo la «confessione» notturna, sul sito dello stesso premier. «Accompagnata da un vicino, mia madre — racconta il premier russo che alle elezioni di marzo proverà a tornare presidente — mi portò a battezzare in segreto sfidando la contrarietà di mio padre, ufficialmente ateo e iscritto al partito comunista». «Mio padre — rievoca Putin — è stato membro del Pc e uomo coerente e tutto d’un pezzo. Mi hanno battezzato in segreto, o per lo meno hanno creduto di farlo in segreto», ha aggiunto Vladimir Putin lasciandosi andare a confidenze sul suo privato assai rare fino ad oggi.
È sempre nella cattedrale di San Pietroburgo che si svolsero i funerali dei genitori del premier russo, motivo — ha spiegato — che gli rende ancora più caro il luogo. Ex agente del Kgb, i servizi segreti sovietici, Putin ha cominciato a parlare apertamente della sua fede solo quando è entrato in politica. In un messaggio di Natale diffuso ieri, Putin ha invitato la Chiesa a «continuare a praticare una cooperazione costruttiva con lo Stato e le istituzioni pubbliche», anche attraverso la «lotta all’estremismo». Il presidente Medvedev e la moglie Svetlana hanno invece assistito alla messa natalizia nella cattedrale moscovita del Cristo Redentore, celebrata dal patriarca ortodosso russo Kirill.