Marco Bellinazzo, Marco Mobili, Il Sole 24 Ore 7/1/2012, 7 gennaio 2012
DOPO IL BLITZ C’È IL REDDITOMETRO - I
botti sparati dal Fisco a Cortina nella notte di San Silvestro rappresentano solo la fase uno dei controlli. Gli effetti del blitz messo a segno nella Perla delle Dolomiti arriveranno, infatti, fra qualche mese.
Indizi e accertamenti
Gli "indizi" raccolti dagli 80 verificatori saranno usati come innesco per avviare verifiche più approfondite. L’improvvisa lievitazione della registrazione degli incassi fino al 400% consentirà, per esempio, di avviare nei confronti di bar, ristoranti, boutique e alberghi "visitati" a fine dicembre i cosiddetti accertamenti analitico-induttivi. L’improvviso sbalzo negli introiti potrebbe costituire un elemento «grave, preciso e concordante» in base al quale il Fisco procederà a ricostruire i ricavi dell’intero anno e di quelli precedenti (massimo fino a 5 se non ci sono violazioni penali) per poi confrontarli con i redditi dichiarati o che saranno dichiarati (quelli del 2011). A conti fatti, il Fisco potrà applicare la stessa media del giro di affari registrato a San Silvestro per tutto l’anno o altre giornate speciali. Per quanto riguarda i controlli su cittadini e villeggianti di Cortina pescati alla guida di supercar ma con redditi inferiori, in 42 casi, a 30mila euro e in altri 16 a 50mila, il Fisco farà invece scattare l’accertamento sintetico e il redditometro, passando al setaccio la capacità contributiva e di spesa. In caso di scostamenti rilevanti (oltre il 20%) rispetto a quanto dichiarato, si dovrà giustificare all’amministrazione il proprio tenore di vita. L’operazione Cortina potrebbe aprire, inoltre, all’amministrazione finanziaria un’altra strada per stanare i furbetti delle tasse. Per quanto riguarda i 118 "bolidi" intestati a società, è possibile ora incrociare i dati del veicolo contenuti nel Pra con quelli della dichiarazione dei beni intestati e utilizzati dai soci, imposta da una delle ultime misure antievasione introdotte dalla manovra di agosto.
Dimissioni e inchieste
Continua intanto la bagarre politica. Se Pd, Udc e Italia dei valori si sono schierati a difesa dell’attività anti-evasione condotta dalle Entrate, Lega Nord e Pdl non mollano la presa. Daniela Santanchè ha di nuovo chiesto le dimissioni di Attilio Befera, mentre Guido Crosetto si è spinto a proporre «l’istituzione di una commissione d’inchiesta seria, senza pregiudizi ma senza veli, sulle distorsioni e gli eccessi che si sono verificati all’interno dell’azione dell’agenzia delle Entrate e soprattutto di Equitalia».
Evasione e Comuni
Ieri, durante una trasmissione di una tv locale, il sindaco di Cortina Andrea Franceschi ha annunciato che il comune ampezzano si prepara ad «adire le vie legali per il danno di immagine subito. I nostri villeggianti ora potrebbero andare a sciare altrove, anche all’estero». Una presa di posizione che getta più di un dubbio sulle prospettive della partecipazione dei Comuni alla lotta all’evasione. Rilanciato fortemente negli ultimi due anni dal Governo, che è arrivato a riconoscere agli enti locali il 50% dei recuperi nati da azioni "congiunte", il contributo dei municipi potrebbe trasformarsi nell’ennesimo e annunciato flop. Per i sindaci, come si desume dalle frequenti condanne alle operazioni di controllo realizzate sul proprio territorio, potrebbe essere davvero difficile denunciare al Fisco i comportamenti sospetti dei concittadini-elettori.