Nino Capitani, Libero 6/1/2012, 6 gennaio 2012
IL GRANDE ORIENTE «VOTA» PER IL PROF: «HA LE CARTE GIUSTE PER ESSERE MASSONE»
Mario Monti è massone? Se lo chiedono in molti e nessuno riesce a svelare l’enigma. Ci proviamo noi: il professore si è messo in mente di ricostruire l’Italia, anche se i primi risultati non sono incoraggianti. Operazione da muratore. Dunque, Monti è massone. Per meglio dire: aspirante muratore, visti i provvedimenti finora varati dal governo (e soprattutto non varati).
Scherzi a parte. È da più di un mese che la domanda su Monti possibile massone fa il giro dell’Italia (un’Italia curiosa anche del nulla). Risposte zero. Si parla di Trilaterale (Trilateral Commission, in inglese), che però è solo un gruppo di studio fondato per iniziativa di David Rockefeller, Henry Kissinger e Zbigniew Brzezinski. Monti è uno dei membri, assieme a John Elkann, Pier Francesco Guarguaglini, Enrico Letta, Marco Tronchetti Provera e altri noti personaggi italiani. Si parla anche di Gruppo Bilderberg o Club Bilderberg. Non è neanche un vero gruppo di studio: una conferenza, un incontro con cadenza annuale. Il gruppo si riunisce in hotel o resort di lusso in varie parti del mondo. L’anno scorso (St. Moritz, Svizzera, 9-12 giugno) Monti era al tavolo. Presenti anche, tra gli altri, Franco Bernabé, John Elkann e Giulio Tremonti. Monti c’era anche l’anno precedente (Sitges, Spagna, 3-6 giugno). Ai dietrologi la notizia non è sfuggita. E giù nuove domande su Monti muratore. Ma basta questo per essere massoni, lobbisti e chissà quante altre cose ancora? Evidentemente no. E la domanda continua a circolare.
Il grembiulino di Monti pare faccia notizia quasi quanto l’Imu di Monti (sempre a proposito di muratori, case e appartamenti). Ora, a rilanciare l’interrogativo, è Repubblica (edizione di ieri, pagina 10). Ci sono sei righe con un titoletto, roba quasi microscopica: «Sul Venerdì Gustavo Raffi, numero uno del Grande Oriente, parla di governo, chiesa ed inquisiti. Monti? “Avrebbe tutte le carte in regola per essere massone”». In attesa del Venerdì di Repubblica, che arriverà solo stamattina in edicola senza svelare il mistero (a giudicare dall’anticipazione fornita dal quotidiano), riassumiamo: Monti è un massone, ma non proprio un massone. Sicuramente, ha il physique du rôle, almeno stando a quello che, nell’immaginario collettivo, è il physique du rôle di un massone: serio, compassato (che non sta per compasso ma per uomo misurato, controllato), con gli amici giusti, il Bilderberg corretto, il club che si conviene. Un massone potenziale, anche se con la cazzuola in mano è difficile immaginarlo. Ma no, non è così.
Basta, sveliamo il mistero: Monti ha il grembiulino. Lo indossa una volta all’anno. Anche quest’anno lo ha indossato. Per la precisione, il 31 dicembre, quando ha invitato la sua famiglia a Palazzo Chigi per il tradizionale cenone. Come lui stesso ha specificato, la spesa l’ha fatta la moglie (a sue spese, e scusate il gioco di parole) e tutto si è svolto in famiglia, compresa la preparazione della cena. Monti, per l’appunto, pare indossasse il grembiulino.
Domanda agli italiani, senza ironie: ma se uno fa parte del ristrettissimo club Bilderberg, è membro della Trilateral, ha le amicizie giuste, è stato membro del Research Advisory Council del “Goldman Sachs Global Market Institute”, ha bisogno pure di essere massone? Chiedetelo a Repubblica, non a noi. E se volete chiedetelo anche a Gustavo Raffi, numero uno del Grande Oriente, che non ha risposto. Poi fatevi un’ultima domanda: ma Repubblica, che evidentemente intendeva pubblicizzare il suo inserto del venerdì, non poteva fornire un’altra anticipazione di un’altra notizia non notizia che alla fine si risolverà con un dubbio che resterà tale? Misteri dei grandi quotidiani italiani, delle grandi logge e anche dei grandi professori. Che Paese della cazzuola.
Nino Capitani