Peppe Rinaldi, Libero 5/1/2012, 5 gennaio 2012
INCENDIO DOLOSO “ELIMINA” I FALSI INVALIDI
Se si considera che la Campania rappresenta un ottavo di tutte le pensioni di invalidità erogate dall’Inps in Italia, parliamo di meno di mezzo milione di persone, si capisce subito perché qualcuno ha pensato bene di dar fuoco a decine di faldoni in un ufficio della IV Municipalità di Napoli.
Secondo quanto accertato dagli investigatori della polizia, i “soliti ignoti” si sarebbero introdotti negli uffici della presidenza e della segreteria amministrativa dell’ente di via Granturco, prelevando alcuni fascicoli relativi alle pratiche, già istruite o in fase di verifica, appiccandovi il fuoco.
Inutile dire che è del tutto ovvio che si sia trattato di qualcuno interessato a non far emergere una delle magagne putrescenti del tessuto sociale partenopeo: resta solo da capire chi e come. Gli inquirenti non disperano di arrivare presto alla soluzione di questo non troppo enigmatico caso per due motivi di fondo: il primo è che né le serrature degli ingressi né finestre o balconi presentavano tracce del loro passaggio, segno che chi la scorsa notte ha pensato di “risolversi”un problema in questo modo era in possesso delle chiavi; il secondo è che una pratica del genere può facilmente essere ricostruita attraverso altri elementi non necessariamente cartacei. Dovrebbe essere solo questione di tempo.
Lo conferma lo stesso presidente della IV Municipalità, Armando Coppola: «I malviventi che hanno dato fuoco la scorsa notte ai documenti relativi agli invalidi del territorio sono entrati nel palazzo senza lasciare alcun segno di effrazione. Vuol dire che avevano le chiavi o che, addirittura, hanno un complice all’interno dell’ente. Faremo scattare immediatamente un’indagine interna per trovare eventuali colpevoli».
Poi Coppola ha parole anche per rassicurare i cittadini onesti: «Stiano tranquilli» spiega, «poiché tutti i documenti cartacei bruciati sono conservati anche in formato digitale in luoghi ben sicuri. La magistratura avrà a disposizione tutto quanto occorre per accertare illegalità e noi ci costituiremo parte civile nel processo».
L’Inps in Campania, secondo una recente ricerca, eroga più soldi per indennità varie ed invalidità che per le pensioni di anzianità: solo 8 su cento sarebbero coloro che percepiscono una pensione dopo il ciclo di contributi versati durante gli anni di lavoro. Lo scandalo dei falsi invalidi (36 mila quelli scoperti a Napoli finora) complica però la situazione economica generale dell’istituto di previdenza nazionale. Dal 2010, infatti, i controlli si sono inaspriti e le indagini della magistratura non si contano più. Napoli detiene lo scettro dell’invalidità civile: dei quasi 341 mila campani, ben 193.704 sono napoletani. Sono già 151 le persone finite in manette per truffa ai danni dello Stato.
Peppe Rinaldi