Marco Bellinazzo, Marco Mobili, Il Sole 24 Ore 6/1/2012, 6 gennaio 2012
IL FISCO RILANCIA: I BLITZ PROSEGUIRANNO
«Mai più vacanze nella capitale dell’evasione fiscale». È bastato che il sindaco di Cortina, Andrea Franceschi, avesse fra le mani questa e-mail inviata ieri mattina a numerosi alberghi cittadini per avere conferma della fondatezza dei timori, già espressi mercoledì a caldo, sui danni d’immagine procurati dalla diffusione dei risultati del blitz fatto a Capodanno dagli 007 del Fisco.
Il sindaco di Cortina
«Nessuno contesta la lotta all’evasione – ha sottolineato ieri Franceschi – tuttavia trovo inaccettabile che si voglia far passare gli imprenditori e gli ospiti di Cortina d’Ampezzo per evasori. I dati forniti dall’agenzia delle Entrate, analizzati con più calma, dimostrano come siano stati palesemente manipolati per fare notizia e giustificare un’azione da stato di polizia, e confermano che si sia trattato di un’operazione demagogica. Pretendiamo ora un’operazione di verità».
L’agenzia delle Entrate
Il direttore dell’agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha respinto le critiche piovute sull’amministrazione finanziaria (si veda l’articolo in basso). «Non siamo in un mondo civile. A scuola una volta si insegnava educazione civica, si insegnava il senso dello Stato, della solidarietà, il senso di far parte di una comunità che si chiama Italia». Poi, ai microfoni di «Piazzapulita», su La7, Befera ha ribadito: «A Cortina abbiamo fatto andar bene gli affari, in quel giorno. I ristoranti hanno aumentato i loro ricavi del 300% rispetto allo stesso giorno dell’anno precedente. Quindi non abbiamo danneggiato il turismo, tutt’altro: abbiamo favorito gli esercizi commerciali». Il direttore dell’Agenzia e presidente di Equitalia – i cui uffici di Livorno ieri sono stati oggetto dell’ennesimo atto intimidatorio – ha annunciato perciò che la "campagna d’inverno" proseguirà in altre note località montane, sulla falsariga di quanto avvenuto in estate.
Le cifre delle dichiarazioni
Al di là delle polemiche, a fotografare la capacità contributiva di gran parte dei contribuenti su cui si sono concentrati gli accessi del Fisco a San Silvestro sono i dati contenuti nelle dichiarazioni dei redditi degli ultimi due anni. Dall’analisi del Sole 24 Ore che si concentra su circa 200 esercizi commerciali emerge, per esempio, che 18 alberghi, che svolgono attività ricettiva nella Perla delle Dolomiti e sono gestiti da società di capitali, hanno dichiarato con Unico 2009 (redditi 2008, gli ultimi elaborati dal Dipartimento delle Finanze) un reddito medio annuo di 64.647 euro e complessivamente non superano il milione e 200mila euro. Fanno leggermente meglio le 11 società di persone che nella loro attività di albergatori hanno denunciato in media (questa volta con Unico 2010, redditi 2009) poco più di 79.350 euro. Importo, quest’ultimo, solo di poco superiore ai 76.896 euro dichiarati dalle cinque società di persone che gestiscono rifugi di montagna. Per la stessa attività gli imprenditori (persone fisiche) dichiarano in media fra i 30mila euro (se in contabilità ordinaria) e gli 11mila (se in contabilità semplificata e al netto delle perdite).
Bar e ristoranti
Altro settore commerciale evidenziato dall’analisi del Sole sui dati del Dipartimento è quello della ristorazione con somministrazione. Complessivamente sono 26 quelli che denunciano al fisco un reddito d’impresa come società di persone. Di questi 20 operano in contabilità ordinaria denunciando complessivamente poco più di 848mila euro con una media di poco inferiore ai 42.500 euro. I restanti sei ristoranti svolgono la loro attività in regime di contabilità semplificata e dichiarano un reddito medio di poco superiore ai 1.050 euro al mese (12.607,50 euro in media). Va di gran lunga meglio ai colleghi che si presentano al fisco come semplici persone fisiche. In tutto quelle ritenute statisticamente rilevanti dal Dipartimento sono dieci, di cui sei operano in contabilità ordinaria con un reddito medio che sfiora i 40mila euro all’anno e quattro in semplificata e che al netto delle perdite denunciano 20.206 euro l’anno.
La fotografia delle dichiarazioni dei redditi non risparmia neanche i 22 bar ed esercizi simili "senza cucina". Di queste società di persone, in dieci (contabilità ordinaria) hanno presentato al fisco un reddito medio d’impresa di 38.446 euro, le restanti 12 in contabilità semplificata hanno dichiarato complessivamente importi per 225.540 euro con una media di poco inferiore a 19mila.