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 2012  gennaio 05 Giovedì calendario

ROMA: UN CIMITERO PER I FETI ABORTITI

Camelie bianche, statue di angeli, 600 metri quadrati nel camposanto del Laurentino che da ieri ospitano il cimitero dei bambini mai nati. Su di un pezzo di pietra bianca la scritta “il giardino degli angeli”. Uno spazio voluto dal Campidoglio per i feti abortiti. Dietro le lapidi, tutte uguali, ci sarà un codice mentre davanti si potranno mettere anche nomi di fantasia. “Per chi non ha mai visto la luce a causa di un’interruzione di gravidanza spontanea o terapeutica”, ha detto il vice sindaco di Roma, Sveva Belviso che ha spiegato come il progetto non “voglia in alcun modo intaccare i principi sanciti dalla legge sull’aborto ma dare una risposta alle richieste di coloro che con il seppellimento del loro bimbo intendono restituire valore a quel feto che altrimenti verrebbe violato perché considerato rifiuto ospedaliero”. La legge non prevede l’obbligo di sepoltura dei feti che senza una richiesta esplicita vengono smaltiti alla stregua di rifiuti ospedalieri speciali nelle discariche. Pochi mesi fa avevano fatto discutere le critiche (“scelta ideologica di natura religiosa a danno della salute della donna”) mosse del sindacato Fp-Cgil Medici dopo la notizia di un protocollo d’intesa tra un’azienda ospedaliera di Caserta e un’associazione con sede a Novara. Il cui fine era, per l’appunto, garantire la sepoltura dei feti abortiti.