Varie, 5 gennaio 2012
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Santorum Rick
• Winchester (Stati Uniti) 10 maggio 1958. Politico. Nel 2012 candidato alle Primarie Repubblicane (all’esordio, in Iowa il 3 gennaio, fu secondo al solo Mitt Roimney, staccato di appena 8 voti) • «[...] italo-americano [...] è l’ultimo di una serie di candidati su cui si è spostato il favore dei fondamentalisti cristiani [...] figlio di un immigrato di Riva del Garda, piace per i suoi proclami “in difesa della vita, e contro i matrimoni gay” che promette di portare fino alla Casa Bianca. Ci aggiunge un linguaggio da falco in politica estera, promette “un attacco aereo contro gli impianti nucleari in Iran, coordinato con il governo d’Israele”, un altro messaggio che piace ai teocon convinti che Israele abbia una “vocazione unica nei disegni divini”. [...]» (Federico Rampini, “la Repubblica” 3/1/2012) • «[...] avvocato, ex senatore della Pennsylvania, figlio di un immigrato di Riva del Garda e di una madre italo-irlandese, è riuscito nell’exploit di conquistare la destra protestante, lui cattolicissimo. [...] Si ricorda la sua ultima campagna, da senatore della Pennsylvania nel 2006. Quella volta [...] riuscì a perdere con ben 18 punti di svantaggio sul suo concorrente democratico, Bob Casey, la più grave sconfitta mai subita da un senatore repubblicano in quello Stato. “Era il peggiore anno elettorale nella storia del mio partito in Pennsylvania”, si giustifica lui, omettendo un particolare imbarazzante. Quella disfatta fu amplificata dal suo intervento nel caso di Terri Schiavo, la donna della Florida tenuta in vita in uno stato vegetativo, con accanimento terapeutico. Santorum per consolidare le sue credenziali “pro-vita” invocò un intervento giudiziario perché la Schiavo fosse “intubata” a oltranza. Lo pagò alle urne [...] non è solo anti-abortista, è anche anti-gay [...] E c’è di peggio. Parlando di programmi federali per l’assistenza ai disoccupati e a chi vive sotto la soglia di povertà - le cure gratuite del Medicaid, i buoni pasto Food Stamps, tutte le indennità del Social Welfare - lui li definisce “fascismo”. [...]» (“la Repubblica” 5/1/2012) • Vedi anche Alix Van Buren, “la Repubblica” 5/1/2012.