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 2012  gennaio 04 Mercoledì calendario

De Magistris getta in discarica l’eroe della lotta alla monnezza - Il celebrato eroe di Milena Gaba­nelli e di Report , il superesperto di rifiuti nonchè garante della legalità, Raphael Rossi, trascinato dalla sua Torino nel mon­nezzaio di Napoli, per risolvere una volta per tutte il dramma della spazzatura, dal sindaco «scassatore» Luigi De Magistris è stato fatto fuori dallo stesso Giggino dopo appena sei mesi di lavoro ai vertici del­l’Asia, l’azienda dei rifiuti di Napoli

De Magistris getta in discarica l’eroe della lotta alla monnezza - Il celebrato eroe di Milena Gaba­nelli e di Report , il superesperto di rifiuti nonchè garante della legalità, Raphael Rossi, trascinato dalla sua Torino nel mon­nezzaio di Napoli, per risolvere una volta per tutte il dramma della spazzatura, dal sindaco «scassatore» Luigi De Magistris è stato fatto fuori dallo stesso Giggino dopo appena sei mesi di lavoro ai vertici del­l’Asia, l’azienda dei rifiuti di Napoli. Nel corso di una conferenza stampa (senza domande da parte dei giornalisti come voluto dal sindaco protettore della li­bertà d’informazione) carica di tensione, l’ex pm ha annunciato il passaggio di ma­n­o della presidenza dell’Asia dall’arancio­nissimo Raphael a Raffaele Del Giudice. Giggino imbarazzato ha rivolto frasi di cir­costanza al Raffaele torinese, che gli sede­va accanto. «Resta con noi in squadra». Ma se era il più bravo, perché toglierlo dal­la «formazione» dei rifiuti? E Rossi, che do­vrebbe essere felice per le parole pronun­ciate dal suo estimatore numero 1, espri­me invece la sua amarezza: «Non me lo aspettavo». Nel silenzio della sala si è leva­to l’urlo disperato di una sostenitrice (o, ex) di Giggino, che ne ha apertamente con­­testato la decisione di silurare l’uomo ve­nuto da Torino, specialista nella progetta­zione di sistemi per la raccolta differenzia­ta. Contro De Magistris si è scatenato il fuo­co amico in difesa di Rossi. I giornali, su tut­ti Il Fatto e Repubblica , il web, le associazio­ni. Sul suo blog l’acuto direttore de Il Cor­riere del Mezzogiorno ha rivolto 7 doman­de all’ex pm, tra le quali se è vero, come «Rossi ha indicato, tra le possibili cause del suo licenziamento» vi sarebbe «la sua opposizione all’assunzione di 21 dipen­denti del Consorzio Napoli 5». De Marco ha poi concluso il suo intervento sostenen­do che «Con molta probabilità il sindaco non risponderà a nessuna delle doman­de. O peggio lo farà a suo modo: impancan­dosi a depositario unico degli alti valori della rivoluzione napoletana e tirando in ballo logiche partitiche e politicanti. Sa­rebbe un grave errore». Ma, la rivoluzione partenopea dell’ex pm non è finita. Ora scassa ciò che lui stes­so ha creato. A giorni, come ha annuncia­to lo stesso Giggino, farà il primo rimpa­sto. Alcuni degli attuali assessori saranno dimezzati nei loro incarichi. Ad esempio, l’assessore Marco Esposito, giornalista prestato all’Idv,cederà il lavoro al vicesin­daco Tomaso Sodano, che a sua volta (se­condo radio Palazzo San Giacomo) do­v­rebbe girare la delega alla Sanità allo stes­so De Magistris. Anche Bernardino Tuccil­lo dovrebbe cedere una delega «pesante», Personale o Patrimonio ad un collega. Stesso discorso per Antonella Di Nocera che dovrebbe cedere al supersindaco la delega al Turismo. In una città normale tut­to questo bailamme sarebbe trippa per l’opposizione.Invece,i partitini di centro­destra tacciono dinanzi a dimissioni, rim­pasti, contraddizioni di un sindaco scassa­tore che sta ricalcando fedelmente le ge­sta dei suoi predecessori. Ad esempio la fe­sta di Capodanno, musica, disco all’aper­to e botti da far paura come da cent’anni in qua: tutto uguale all’epoca in cui coman­davano ex Pci, ex Dc ed ex Psi. E la Rete gli contesta il mancato appello a non sparare i botti. La controrivoluzione, non si sa di quale colore, è iniziata.