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 2012  gennaio 05 Giovedì calendario

12 CONSIGLI PER SOPRAVVIVERE AL 2012


The Huffington Post», il più blasonato dei blog d’informazione, pubblica i 12 buoni propositi per il 2012. Sono essenzialmente piccole regole di saggezza e buon senso, proprio come si potrebbero leggere sul calendario di Frate Indovino. Mai un anno, però, si presentò così adatto a propositi minimali: oggi non potremmo impegnare le nostre certezze se non in modesti corroboranti alla sopravvivenza, schiacciati globalmente da crisi finanziaria, foschi scenari di guerra e cruente catastrofi naturali. Come se non bastasse, c’è anche l’incombere della profezia Maya, che ci vorrebbe al lumicino tra 12 mesi.

Per questo la lista non è da sottovalutare. Nel 2012, anno di vacche magre per tutti, non sarà più l’ossessione per la dieta a monopolizzare la classifica delle buone intenzioni. Molto meglio quin-

di porsi micro obiettivi mira- 12 ti al benessere low-cost.

S’inizi con la rivalutazione delle belle dormite. Fa risparmiare perché chi dorme non spende, ma è anche vero che finora nessuno di noi dormiva senza sensi di colpa: era certo molto più trendy raccontare di fare le ore piccole, millantare l’insonnia per attività dell’intelletto o, più biecamente, per corrosivi tour alcolici o fantaerotici.

Il secondo consiglio di migliorare la postura sembra diretto soprattutto a chi lavora davanti a un monitor. È

bene ricordarlo, ma in troppi 2012 uffici purtroppo persiste il distruttivo arredo vintage abbinato a un hardware decennale. Per usare al meglio i nostri giorni di vacanza, bisognerebbe poi eliminare il faticosissimo lavoro di scelta del luogo e di obbligo al divertimento coatto.

Il settore dei buoni propositi più vicino ai consumi alimentari chiede l’astensione dalle bevande colorate e frizzanti e dagli snack, divorati per il solo gusto di farlo. Ingerire cibo spazzatura come diversivo atrofizza il piacere del palato. È invece utile ricordare di fare qualche bel respiro, a noi che al massimo sbocconcelliamo l’ossigeno del nostro habitat. La respirazione come attività consapevole permette di metterci in contatto con la parte più sommersa di noi.

Immancabile il classico consiglio della nonna di lavarsi bene la faccia prima di andare a letto, per essere fresche e splendenti il giorno dopo. Dopo la deriva dell’analogo consiglio sui cento colpi di spazzola, c’è forse qualche piccola riserva a ribadirlo. Nel caso, meglio fare un’aggiunta «local» estendendo il lavacro anche al cerone maschile, oggi forse un po’ in ribasso come pratica.

Di sicuro non tutti saremo in grado di ubbidire alla regola dei dieci minuti di yoga quotidiani. Potremmo magari provare a sostituirlo con il proposito di staccare i telefoni dieci minuti al giorno. Pure la regola della bicicletta una volta a settimana non è certo praticabile in tutti i percorsi casa-lavoro: in città come Roma potrebbe equivalere a un suicidio. A piedi però potrebbe andare chiunque e quasi ovunque. Siamo spesso restii a farlo, però paghiamo la palestra per correre sul tapis roulant.

Noi ancora ci chiediamo perché amare significhi non dire mai «mi spiace» e raramente chiediamo scusa a chi pestiamo i piedi. Prendiamo comunque atto che l’espressione andrebbe usata solo se ispirata da sincero convincimento. Sembrerebbe difficile invece privare le italiane dell’irrinunciabile tacco stratosferico, accessorio simbolo del successo di giovani e meno giovani.

Il punto finale chiede di fare almeno una volta a settimana una cosa a proprio vantaggio. È difficile davvero pensare a un atto che non sia condizionato da necessità sociali, professionali, familiari eccetera.

Per noi resta veramente poco. Forse proprio per questo sarebbe bene mettere ogni tanto un nostro piacere in testa ai tanti doveri. Sempre purché resti tra i desideri a buon mercato, i soli che forse potremmo permetterci ancora di immaginare.

1 Dormi di più e soprattutto senza provare sensi di colpa 2 Migliora la tua postura davanti al monitor in ufficio
3 Goditi al meglio le vacanze: elimina obblighi e pensieri 4 Limita al massimo le bevande dietetiche. Peggio se gassate
5 Ricordati di respirare bene a fondo e consapevolmente 6 Smetti di ingurgitare snack: atrofizza il piacere del palato
7 Struccati e lavati bene il viso prima di andare a letto
8 Fai almeno 10 minuti di yoga al giorno. Ritroverai te stesso
9 Almeno una volta a settimana vai al lavoro a piedi o in bici
10 Dì «mi dispiace» solo quando sei veramente dispiaciuto
11 Elimina i tacchi stratosferici Meglio le scarpe più basse
12 Fai qualcosa soltanto per te: oltre al dovere c’è il piacere