Alessio Balbi, la Repubblica 03/01/2012, 3 gennaio 2012
REPUBBLICA PRIMA SU FACEBOOK SBARAGLIA I GIORNALI EUROPEI
Si sta spostando sui social network il dialogo mai interrotto tra il vecchio giornale di carta, i lettori e l´opinione pubblica. Un´arena nella quale Repubblica gioca un ruolo da protagonista, avendo conquistato su Facebook il primato di fan tra i quotidiani italiani ed europei. Stando ai dati appena diffusi dal Poynter Institute, sono ormai decine di milioni gli utenti che scelgono di leggere le notizie dei giornali attraverso i nuovi canali "social". Alcuni numeri: il Washington Post vanta 3,5 milioni di utenti attivi sulla sua applicazione per Facebook. Il britannico Guardian, nella sua versione 3.0, è visitato ogni mese da oltre 4 milioni di persone. Sempre su Facebook, un milione di lettori sfoglia le notizie dell´Independent.
Negli ultimi dodici mesi il seguito della fanpage di Repubblica è più che triplicato, superando i 730mila e facendo di questo giornale il quotidiano europeo con più follower su Facebook, e il terzo nel mondo. A livello globale, solo il New York Times e il Times of India hanno un seguito maggiore. E sono oltre 2 milioni le persone che nell´ultimo mese hanno letto le notizie del giornale su Facebook. Più della metà hanno meno di 35 anni.
Dai contenuti della pagina Facebook di Repubblica sono nate nell´ultima settimana oltre 30mila conversazioni tra gli utenti. Sul sito del nostro giornale è stato appena lanciato "LaTuaRepubblica.it", un servizio che mette ancor più in risonanza notizie e mondo social, permettendo agli utenti di accedere a una pagina personalizzata sulla base delle loro preferenze e di conoscere in ogni momento quali sono gli argomenti più letti e dibattuti tra i loro amici.
Un altro segno del rapporto sempre più stretto e diversificato tra il giornale e la sua comunità di lettori, in tutte le forme in cui esso può declinarsi: quotidiano di carta, sito web, edizioni elettroniche per tablet, televisione, e ora anche dibattito sui social network.
Quello dei social network è in larga parte un pubblico di ragazzi, che spesso non hanno alcuna consuetudine con le edicole e per i quali Facebook costituisce il primo contatto con l´informazione scritta. Un´audience per la quale leggere significa condividere e discutere con la propria cerchia di amicizie. Sui social network l´utente non si limita a fruire passivamente dei contenuti: ogni cosa diventa una conversazione, creando intorno alle notizie un dibattito che non ha paragoni sugli altri mezzi in termini di velocità e diffusione.
E la presenza di Repubblica sui social network non si limita a Facebook: i dati appena diffusi da AddThis segnalano che il numero di utenti che ha scelto di condividere contenuti attraverso la piattaforma di microblogging Twitter nell´ultimo anno è aumentato di sei volte. La pagina Twitter di Repubblica ha ad oggi più di 220mila iscritti. Numeri che, ancora una volta, non hanno paragoni tra gli altri organi di informazione italiani.
(ha collaborato Mauro Munafò)