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 2012  gennaio 03 Martedì calendario

DALLA RICERCA ALL’ACE: NOVE AGEVOLAZIONI IN AIUTO ALLE IMPRESE

La "fase 2" non partirà da zero. Aritmetica a parte, il Governo Monti, alle prese con il pacchetto per lo sviluppo, potrà contare su alcuni incentivi varati nel 2011 con le manovre di aggiustamento dei conti pubblici.
Il decreto legge 70 ha introdotto crediti d’imposta per la ricerca e il Mezzogiorno. Per il 2011 e il 2012, in particolare, potranno ottenere un credito d’imposta le imprese che effettuano investimenti in progetti di ricerca svolti da Università o enti pubblici. Il credito è pari al 90% della quota di investimenti che eccede la media degli investimenti in ricerca effettuati nel triennio 2008-2010 ed è fruibile in tre quote annuali. Un credito d’imposta è concesso anche per ogni nuovo lavoratore svantaggiato assunto a tempo indeterminato in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia. E un altro bonus, se la Commissione Ue darà l’ok, spetterà alle imprese che effettuano investimenti in nuovi beni strumentali destinati a impianti localizzati in queste stesse regioni.
I giovani imprenditori che avviano una nuova attività nel 2012, o che l’hanno avviata dal 2008 in poi, potranno beneficiare di un regime di favore per il periodo d’imposta iniziale e per i quattro successivi, o anche oltre il quinto esercizio, ma comunque fino al compimento dei 35 anni di età. Il reddito sarà soggetto a imposta sostitutiva del 5 per cento. La nuova attività non deve essere la mera prosecuzione di un’altra attività svolta come dipendente (condizione che non opera per chi è in mobilità o ha perso il lavoro per cause indipendenti dalla propria volontà).
Dal punto di vista contabile, inoltre, il Dl 98/2011 ha dato la possibilità alle società di affrancare i maggiori valori delle partecipazioni di controllo che nel bilancio consolidato sono allocati a titolo di avviamento, marchi o altre attività immateriali, per operazioni effettuate nel 2011, ma anche negli anni precedenti. L’affrancamento si effettua versando un’imposta sostitutiva del 16% sui maggiori valori, in tre rate, la prima entro il 16 giugno 2013 la seconda entro il 16 giugno 2014 e la terza entro il 30 novembre 2014.
Le società di capitali, inoltre, potranno riportare le perdite pregresse anche oltre il quinto esercizio successivo a quello di formazione, ma nel limite dell’80% del reddito di ciascun periodo di imposta.
Con l’ultima manovra (Dl 201) è stata inserita la cosiddetta Ace. Dell’incentivo alla ricapitalizzazione si potrà usufruire con il versamento Ires (o Irpef) del 16 giugno 2012. Spetterà una deduzione pari al 3% dell’incremento di patrimonio effettuato nel 2011 a seguito della destinazione dell’utile a riserva disponibile (al netto di eventuali successive distribuzioni o rimborsi) e/o di aumenti di capitale e versamenti in conto capitale dei soci. Dall’esercizio 2012, poi, l’Irap pagata sul costo del lavoro (al netto degli sconti per cuneo fiscale), diviene interamente deducibile dal reddito di impresa ai fini Ires. Resta ferma l’ulteriore deduzione forfettaria del 10% dell’Irap per compensare l’indeducibilità degli oneri finanziari. Per le donne e per i giovani under 35, assunti con contratto a tempo indeterminato, la base imponibile Irap si riduce di ulteriori 6.000 euro annui rispetto a oggi.
Infine, le imposte anticipate sulle svalutazioni dei crediti non dedotte dalle banche e quelle relative all’avviamento deducibile in più periodi di imposta sono trasformate in crediti di imposta qualora il bilancio individuale evidenzi una perdita. • Il quadro
CREDITO D’IMPOSTA PER LA RICERCA

Per gli anni 2011 e 2012 è stato istituito un credito d’imposta per incentivare le imprese ad effettuare investimenti in progetti di ricerca svolti da Università o enti pubblici di ricerca. Il credito di imposta è pari al 90% della quota di investimenti che eccede la media degli investimenti in ricerca effettuati nel triennio 2008-2010
Le misure per lo sviluppo introdotte con i decreti legge n. 70, 98 e 201 del 2011
ASSUNZIONE DI LAVORATORI SVANTAGGIATI

È concesso un credito d’imposta per ogni nuovo lavoratore assunto a tempo indeterminato nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia. L’assunzione deve avvenire entro il 13 maggio 2012 e i lavoratori devono essere riconosciuti come "svantaggiati" o "molto svantaggiati" in base al Regolamento Ce 800/2008
INVESTIMENTI AL SUD

Previsto un credito d’imposta a favore delle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Un decreto ministeriale stabilirà i limiti di finanziamento per ciascuna Regione e la durata dell’agevolazione
IMPRENDITORIA GIOVANILE

Dal 1° gennaio 2012, scatta il nuovo regime di vantaggio per giovani imprenditori o lavoratori autonomi che avviano una nuova attività, ovvero che l’hanno avviata dal 2008 in poi. Il regime spetta per il periodo di imposta di inizio attività e per i 4 successivi, ovvero anche oltre il quinto esercizio, ma comunque fino al periodo di imposta di compimento del 35° anno di età
AFFRANCAMENTO PARTECIPAZIONI DI CONTROLLO

Le società possono affrancare i maggiori valori delle partecipazioni di controllo che nel bilancio consolidato sono allocati a titolo di avviamento, marchi o altre attività immateriali, per operazioni effettuate nel 2011. L’affrancamento si effettua versando un’imposta sostitutiva del 16% sui maggiori valori
RIPORTO DELLE PERDITE

Le società di capitali possono riportare le perdite pregresse anche oltre il quinto esercizio successivo a quello di formazione, ma entro l’80% del reddito di ciascun periodo di imposta. Nel 2012, dunque, si potranno ancora utilizzare le perdite che si sono generate nel 2006, le quali, in base al precedente regime, sarebbero "scadute" il 31 dicembre 2011
AGEVOLAZIONE PER LE RICAPITALIZZAZIONI

Nel versamento Ires (o Irpef) del 16 giugno 2012 le imprese potranno usufruire dell’incentivo alla ricapitalizzazione previsto dalla manovra di Natale. Spetterà una deduzione pari al 3% dell’incremento di patrimonio effettuato nel 2011 a seguito della destinazione dell’utile a riserva disponibile e/o di aumenti di capitale e versamenti in conto capitale dei soci
SCONTI IRAP PER DONNE E UNDER 35

Dall’esercizio 2012, l’Irap pagata sul costo del lavoro diviene interamente deducibile dal reddito d’impresa ai fini Ires. Aumentano inoltre le deduzioni per taglio del cuneo fiscale. Per le donne e per i giovani under 35, assunti con contratto a tempo indeterminato, la base imponibile Irap si riduce di ulteriori 6.000 euro annui rispetto ad oggi
SVALUTAZIONI DEI CREDITI

Le imposte anticipate sulle svalutazioni dei crediti non dedotte dalle banche e quelle relative all’avviamento deducibile in più periodi d’imposta sono trasformate in crediti d’imposta qualora il bilancio individuale evidenzi una perdita. L’importo che si converte è dato dal prodotto tra la perdita e il rapporto tra imposte anticipate e somma di capitale e riserve