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 2012  gennaio 03 Martedì calendario

HUNZIKER: «DA GRANDE? VORREI ESSERE FIORELLO» —

La domanda che le fanno più spesso?
«Se sono felice. E rido perché dietro questa domanda si nasconde il modo per iniziare a chiedermi se sono fidanzata».
Michelle Hunziker, 34 anni, ha un’agenda fitta, ma a «Striscia», al via da lunedì prossimo, ha giurato amore eterno. Una scelta strategica, così la definisce, alla domanda se visto il clima da cinepanettone, non le è venuta voglia di farne altri, dopo i tre degli anni scorsi.
«Un’esperienza bellissima, ma io ho sposato Striscia. Bisogna fidelizzare il pubblico con una cosa nella vita. Il pubblico sa che lì ti troverà sempre e per me "lì" è Striscia, non potevo fidelizzare il pubblico con due progetti diversi».
Perché «Striscia»?
«È sempre attuale e non stanca mai come si vede dagli ascolti. Per me è una famiglia. Ricordo come se fosse ieri il primo giorno: carica di uno zaino emotivo di paure e ansie inutile».
Con Ezio Greggio siete ormai una coppia di fatto.
«L’anno scorso era il settimo anno, hanno detto che saremmo andati in crisi. L’abbiamo superata. Ezio è un grande amico».
Cosa la colpisce di Antonio Ricci?
«La sua arte di essere leggero. La vera natura di Ricci è che più è ingarbugliata la situazione, più è difficile, più lui si diverte. Entra e esce dal Tribunale per la quantità di cause — tutte vinte — che fanno a Striscia. Antonio ci sguazza nelle polemiche».
A parte Greggio, con chi le piacerebbe fare coppia?
«Per me Striscia è Ezio».
Proprio fedele, l’amante a Striscia non lo vuole?
«Non voglio amanti».
Zelig è un capitolo chiuso?
«Io e Claudio Bisio eravamo talmente affiatati, talmente amici, talmente uniti, che ormai ci venivano proposte solo cose insieme, tipo Sandra e Raimondo. Ho deciso che dovevo fare anche altro. Solo una suicida pazza come me poteva lasciare lo Zelig all’apice».
Le piacerebbe un varietà?
«Mai dire mai. Ho fatto un tour teatrale di un anno per sperimentare monologhi, ballo e canto, che servono da bagaglio per dedicarsi a nuovi progetti. A Mediaset sanno che è un investimento».
Studia da Fiorello?
«Fiorello è Fiorello. Però quanti programmi nuovi che funzionano ha visto ultimamente? Uno. Fiorello. Un evento. O si lavora così o non si lavora. Quando sarò matura voglio fare una cosa del genere».
Un programma che ruberebbe a un collega?
«Come fa a chiedermi una cosa del genere, a me che ho la fortuna di fare i programmi più belli che ci sono».
Un programma che non rifarebbe?
«Vedo sempre il lato positivo. I flop aiutano a capire e crescere. Un disco non lo farò mai più».
Momento Marzullo: un suo pregio e un suo difetto?
«Un pregio nemmeno sotto tortura, nemmeno se mi strappano le unghie. Non si fa di dire i propri pregi. Dei difetti ne possiamo parlare. Artistico: sono molto impaziente, tutto quello che mi passa per la testa deve essere realizzato subito. Umano: sono molto complicata, nelle emozioni e nei sentimenti. Sono molto distratta e naïf, non riesco a individuare il lato negativo di una persona».
È così che è finta nella vicenda della setta e della presunta maga...
«È la mia naïveté. Quando hai vissuto un’infanzia con delle anaffettività cerchi amore e appena ti dicono "ti voglio bene", ci vuoi credere subito. Per questo sono uscita allo scoperto e parlo anche di questo. Cerco di essere utile a chi pensa che un guru lo possa tirar fuori da un disastro familiare o da una malattia. Le persone nei momenti di fragilità cercano Dio nel posto sbagliato».
Un consiglio?
«Parlarne. E lasciar stare tutti quelli che ti chiedono soldi per aiutarti. Una persona che ti vuole bene ti abbraccia, non ti chiede dei soldi. I soldi non me li hanno chiesti, era naturale darli. Io li mantenevo tutti, lavoravano tutti per me. Erano diventati il mio entourage».
Da un paio di mesi ha una relazione con Tomaso Trussardi, 28 anni. Risponda alla domanda più inflazionata: è felice?
«Sì, tantissimo».
Renato Franco