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 2012  gennaio 03 Martedì calendario

IL MIRACOLO TEDESCO DEL LAVORO. OCCUPATI RECORD, SONO 41 MILIONI —

La buona congiuntura in Germania ha spronato l’occupazione a livelli record dai tempi della riunificazione: nel 2011 il numero degli occupati è salito per la prima volta a quota 41 milioni, in crescita di 535 mila persone, pari all’1,3% in più rispetto al 2010, e dovrebbe continuare a crescere anche nel corso dell’anno nuovo. In pratica, nonostante la crisi finanziaria e del debito sovrano e il rallentamento globale, l’economia reale della Germania ha continuato a muoversi controcorrente rispetto alla maggior parte dei Paesi europei. E la crescita record, pari a circa il 3%, raggiunta nel 2011, con un’occupazione a livelli mai visti nel corso degli ultimi vent’anni, secondo prime valutazioni potrebbe attutire anche il rallentamento previsto nel 2012. E questo grazie allo sprone al consumo e alla domanda interna da parte dei 41 milioni di occupati, mentre i disoccupati sono calati al di sotto del 7%. Anche per questa ragione il ministro dell’Economia liberale Philipp Roesler, in questi giorni si è detto «fiducioso» che la Germania sia pronta per «superare al meglio» la frenata prevista nei mesi invernali. Vista la crescita ancora robusta, e grazie anche alle riforme strutturali attuate in passato, che hanno facilitato l’espansione del mercato del lavoro. Finora infatti il governo ha mantenuto invariate all’1% le previsioni di crescita per il 2012, risultando più ottimista della Bundesbank (con stime pari allo 0, 6%), e dell’istituto economico Ifo (0,4%). E comunque, secondo Wolfgang Franz, capo dei saggi economisti consulenti del governo di Angela Merkel, la Germania eviterà la recessione. Grazie anche all’ottimismo degli industriali, di nuovo in aumento, mentre in dicembre sono cresciuti a quota 48,4 anche gli indici Pmi degli ordinativi all’industria manifatturiera, pur rimanendo sotto quota 50, che separa la contrazione dalla crescita.
Marika de Feo