varie, 4 gennaio 2012
Antonio Campanini, 81 anni, e la convivente Azucena Moreno Laino, 78. Campanini, originario di Parma ma residente a Vimercate (Monza), laureato in ingegneria, per anni aveva fatto il costruttore, poi aveva aperto tre società attive nella compravendita di beni immobili
Antonio Campanini, 81 anni, e la convivente Azucena Moreno Laino, 78. Campanini, originario di Parma ma residente a Vimercate (Monza), laureato in ingegneria, per anni aveva fatto il costruttore, poi aveva aperto tre società attive nella compravendita di beni immobili. Separato e padre di tre figli - uno dei quali, Aldo, 46 anni, lavorava con lui anche se tra loro erano liti continue - a cinquant’anni era stato colpito da un ictus e da allora camminava con un treppiede. Qualche anno dopo nella sua vita era arrivata l’argentina Azucena detta Gigliola, prima come badante, poi come fidanzata: costei, agli amici comuni, da qualche tempo andava dicendo che l’ingegnere la voleva sposare perché intendeva lasciarle l’eredità. L’altro giorno i due erano sdraiati in poltrona nel soggiorno della loro villetta quando qualcuno che probabilmente conoscevano, afferrato un oggetto contundente, con quello spaccò il cranio di entrambi e subito dopo andò via senza toccare né soldi, né gioielli, né argenteria. Pomeriggio di mercoledì 4 gennaio in una villetta in via Adige a Vimercate (Monza).