varie, 4 gennaio 2012
Andrea Manzuoli, 46 anni. Di Prato, dopo la separazione dalla moglie, da cui aveva avuto una figlia quattordicenne, s’era lasciato andare al punto da ridursi a una vita da barbone, poi aveva superato la crisi, s’era trovato un lavoro da operaio in una tipografia, la sera aveva ricominciato a frequentare qualche bar di Firenze e un mesetto fa aveva anche iniziato una relazione con una ragazza di origini siciliane
Andrea Manzuoli, 46 anni. Di Prato, dopo la separazione dalla moglie, da cui aveva avuto una figlia quattordicenne, s’era lasciato andare al punto da ridursi a una vita da barbone, poi aveva superato la crisi, s’era trovato un lavoro da operaio in una tipografia, la sera aveva ricominciato a frequentare qualche bar di Firenze e un mesetto fa aveva anche iniziato una relazione con una ragazza di origini siciliane. La notte di Capodanno si stava facendo una doccia nella sua roulotte, parcheggiata nel piazzale della tipografia, quando arrivò qualcuno, forse un rivale in amore, che gli infilò un coltello più volte in tutto il corpo, con la lama quasi gli recise un alluce e poi, afferrato il manico di una scopa, con quello gli spaccò la testa lasciandolo stecchito in una pozza di sangue. Il cadavere, trovato la mattina di lunedì 2 gennaio nella ditta Cartotecnica Beusi di via Onorio Vannucchi a Prato.