varie, 4 gennaio 2012
finire (movente passionale o zingari e rumeni?) Armando Tomasino, 56 anni e Maria Francesca Lamberti, 47 anni
finire (movente passionale o zingari e rumeni?) Armando Tomasino, 56 anni e Maria Francesca Lamberti, 47 anni. Marito e moglie, tre figli avuti dalla prima consorte lui, due dall’ex compagno lei, da qualche tempo convivevano a Salerno dove il Tomasino, «sempre allegro, di gran cuore, nessun vizio tranne quello delle donne», noto come Armando “Pezzottella” per l’abitudine di trafficare con roba “pezzottata”, merce di poco valore, rubata, di contrabbando, davanti alla sua casa di campagna s’era costruito una discarica abusiva (più volte messa sotto sequestro dopo le denunce dei vicini) di ferri vecchi, lavatrici, carcasse di macchine e televisori da cui spesso si innalzavano nuvole di fumo nero: era così che il Tomasino smaltiva i rifiuti che non poteva rivendere e bruciava la plastica che avvolgeva i fili di rame, per poi rivenderli a gente d’ogni tipo. L’altra mattina l’uomo era a due passi dalla discarica quando arrivò qualcuno (due persone?) che lo riempì di calci e pugni, gli infilò un coltello una trentina di volte nel petto e nell’addome, e poi gli fracassò il cranio a colpi di bastone. La Lamberti sentite le grida del consorte si precipitò in cortile e lì, a sua volta, fu prima picchiata e poi accoltellata una trentina di volte in tutto il corpo. Pomeriggio di lunedì 2 gennaio in una casa di campagna alla periferia di Albanella, centro della piana del Sele a poca distanza da Capaccio-Paestum, nel Salernitano.