Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  gennaio 02 Lunedì calendario

Befana povera per i politici: regali low cost - Feste low profile anche per la Casta. È una Befana all’insegna della sobrietà - parola d’ordine gettonatissima ai tempi del «mon­tismo » - quello della nostra classe politica

Befana povera per i politici: regali low cost - Feste low profile anche per la Casta. È una Befana all’insegna della sobrietà - parola d’ordine gettonatissima ai tempi del «mon­tismo » - quello della nostra classe politica. Una immersione in una identità e in una autorappresenta­zione a volte vissuta come un abi­to naturale, a volte indossata con la stessa naturalezza di un adole­scente costretto alla giacca e alla cravatta.Così,in questo«saldo Na­tale »,con meno regali sotto l’albe­ro, meno shopping nei negozi, me­no portate a tavola per il cenone, meno soldi che girano e con circa 400 milioni di euro in meno spesi dagli italiani rispetto all’anno scorso, i politici evitano doni sfa­villanti nel tentativo di attestarsi sulla stessa frequenza degli italia­ni e non attirare ulteriori attenzio­ni da parte di chi la crisi la patisce davvero. La cartina di tornasole di questa «operazione risparmio» è anche nei regali di rappresentanza, quel­li che si muovono dall’interno del palazzo verso selezionati indiriz­zi. Una voce che è stata oggetto di tagli sostanziosi da parte dei no­stri rappresentanti. Alla fine a re­galare ottime soddisfazioni è ri­masto Silvio Berlusconi , anche se soltanto alle parlamentari don­ne. Il presidente del Pdl ha, infatti, concluso il trittico della «parure Italia», inaugurata nel 2009 con un ciondolo tricolore, proseguita con le fedine tricolori e terminata con gli orecchini tricolori «Recar­lo », un pendant con rubino, dia­manti e smeraldo. Al loro leader, invece gli europarlamentari han­no donato una statuetta bronzea del Settecento raffigurante il «rat­to di Europa ». Gianfranco Fini , al­la sua truppa di Futuro e Libertà, ha inviato un pacco dono conte­nente prodotti alimentari e botti­glie di vino targati «Libera Terra», il marchio che contraddistingue i prodotti biologici delle cooperati­ve aderenti a «Libera» e che gesti­scono strutture produttive e terre­ni confiscati alle organizzazioni mafiose. Italo Bocchino , invece, ha scelto pasta fresca campana. La palma dell’omaggio più ori­ginale va probabilmente a Giusep­pe Fioroni . L’anno scorso aveva ideato una maglietta con la scritta «Mettete Fioroni nei vostri canno­ni » e sotto «La taglia però è la mia» (e infatti la maglietta era XXL per tutti).Quest’anno,invece,ai colle­ghi del Pd ha fatto recapitare una mini lampada a led per lettura, con immancabile battuta autoiro­nica sulle sue simpatie vaticane: «Vi illumino d’incenso». Mauri­zio Gasparri e Gaetano Quaglia­riello vanno sul classico e recapi­tano tradizionali bottiglie di spu­mante Franciacorta. Sobrio il por­tavoce dell’Udc Roberto Rao che fa arrivare sulla scrivania di colla­boratori e compagni di partito una grappa Amarone. Galante Pierferdinando Casini che alle sue più strette collaboratrici e alle parlamentari Udc ha recapitato orecchini pendenti in oro. Una so­luzione che, per una volta, lo accu­muna a Berlusconi. Al personale di partito, invece, assieme al segre­tario Lorenzo Cesa , ha regalato una cesta con olio, parmigiano, lenticchie e cotechino. E se Pier­luigi Castagnetti ha scelto forme di Parmigiano reggiano e Anna Maria Bernini le bottiglie del vi­no da lei prodotto, Giorgio Laina­ti ha pensato di rimpinguare le casse di Montecitorio acquistan­do 1500 euro di agende della Ca­mera. Il leader del Partito Repub­blicano Francesco Nucara ha op­tato, invece, per cesti contenenti prodotti alimentari tipici calabr­e­si come la Nduja di Spilinga e la ci­polla rossa di Tropea. Un piccolo capitolo a parte me­rita Claudio Scajola che ha deci­so di applicare al Natale un preci­so auspicio politico e di spedire a una pattuglia allargata un presen­te a misura del futuro Ppe italiano. L’ex ministro degli Interni e dello Sviluppo economico, infatti, di­mostrando di ragionare già in ter­mini di centrodestra «riunifica­to », ha inviato il suo regalo - una pubblicazione contenente tutte le sue «bussole settimanali», i commenti sull’attualità politica che a cadenza regolare pubblica sul sito «La Caravella» - all’intera delegazione italiana del Ppe al Parlamento europeo. Per il Parla­mento italiano ha utilizzato lo stes­so schema: regalo recapitato a tut­ti i parlamentari del Pdl, dell’Udc, di Fli, di Popolo e Territorio, di Fa­reitalia, Coesione Nazionale e Al­leanza di Centro. Ovvero tutti i po­tenziali «soci» del futuro Ppe italia­no. Se il Natale è stato all’insegna delle luci basse e della sobrietà, del relax casalingo e del calore fa­miliare, alla chetichella molti no­stri rappresentanti si apprestano a vivere una Epifania itinerante in viaggio verso località di monta­gna o balneari. Oggi Giorgio Na­politano arriva a Napoli, sua città natale, dove trascorrerà a Villa Ro­sebery il breve periodo di vacanza che precede l’Epifania. Mentre Casini e il presidente del Senato Renato Schifani dovrebbero ri­trovarsi alle Maldive. Molti altri sceglieranno la sempre gettonata Cortina o comunque località alpi­ne per godere al meglio la secon­da metà dei venti giorni di ferie (la Camera e il Senato riapriranno il 10 gennaio) che le istituzioni si so­no accordate. Una vacanza extra­l­arge che neppure la tempesta del­l’antipolitica è riuscita a scalfire.