ALESSANDRO ALVIANI, La Stampa 3/1/2012, 3 gennaio 2012
Occupati record, un tedesco su due ha un posto - La Germania inizia il 2012 come aveva chiuso il 2011: con un record
Occupati record, un tedesco su due ha un posto - La Germania inizia il 2012 come aveva chiuso il 2011: con un record. L’anno scorso il numero degli occupati tedeschi ha sfondato per la prima volta la soglia dei 41 milioni, toccando quota 41,04 milioni, il dato più alto mai registrato finora. Si tratta di un aumento di 535.000 unità o, in termini percentuali, dell’1,3% rispetto al 2010, ha comunicato l’Ufficio federale di statistica. Il record potrebbe essere frantumato già quest’anno: l’istituto economico RWI di Essen prevede che nel 2012 gli occupati saliranno a 41,24 milioni, l’Ifo di Monaco parla di 41,27 milioni. Del resto la domanda di manodopera in Germania resta a livelli mai visti prima: a dicembre l’indice dell’Agenzia federale del lavoro ha toccato 180 punti, il valore più alto dal 2004. L’incremento è trasversale, ma si fa sentire in modo più marcato nel settore interinale, nel commercio, nell’edilizia, nella gastronomia e nella sanità. E non solo: nonostante il raffreddamento congiunturale atteso nel 2012 diversi big del Made in Germany intendono assumere personale, da Siemens a BMW, fino a Deutsche Bahn, che ha annunciato di voler impiegare quest’anno tra 5.000 e 7.000 nuove persone. In attesa dei dati di dicembre, che verranno diffusi soltanto stamattina dall’Agenzia del lavoro, l’Ufficio di statistica ha anticipato ieri che nel 2011 il numero dei disoccupati è diminuito in media annua a 2,5 milioni, scendendo del 15,1% rispetto al 2010. Si tratta del valore più basso degli ultimi vent’anni. Il tasso di disoccupazione ha fatto segnare un calo dal 6,8 al 5,7%. L’incubo dei quasi cinque milioni di disoccupati materializzatosi nel 2005 sembra insomma lontanissimo. Tale evoluzione fa sentire i suoi effetti anche sui consumi interni, tradizionale tallone d’Achille dell’economia tedesca, che è trainata di solito dall’export: secondo un bollettino della Camera federale del Commercio e dell’Industria l’anno scorso i consumi sono saliti di almeno l’1,2%, facendo del 2011 «il migliore anno per i consumi da oltre un decennio». Un trend che potrebbe proseguire anche quest’anno: nel 2012 i tedeschi si ritroveranno in tasca fino a 160 euro in più rispetto al 2011, grazie a una serie di riforme nel mercato del lavoro. La locomotiva di Eurolandia continua insomma a marciare a ritmi sostenuti. E a correre sono tutti i suoi vagoni: nei servizi il numero degli occupati è salito di 357.000 unità (+1,2%), nel manifatturiero di 131.000 (+1,7%), nell’edilizia di 38.000 (+1,6%), nell’agricoltura e nelle attività forestali di 15.000 (+2,3%). A spiegare il boom ci sono, da un lato, la crescita dell’economia tedesca, che prosegue ormai da due anni, dall’altro il fatto che nel 2009 i livelli occupazionali sono rimasti stabili, nonostante il crollo congiunturale provocato dalla crisi finanziaria, spiega l’ufficio federale di statistica. Nonostante i segnali positivi sul fronte dell’occupazione il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble invita alla cautela: «probabilmente il 2012 sarà più difficile del 2011, ma l’economia tedesca è messa