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 2012  gennaio 03 Martedì calendario

Dal bagno di Salinger al ventaglio di Colette a ruba i feticci d´autore Sono reliquie della vita intima per cui si è disposti a spendere anche un milione di dollari L´ultima mania dei collezionisti non riguarda manoscritti o inediti Si punta, piuttosto, sugli oggetti di uso quotidiano degli scrittori RAFFAELLA DE SANTIS L´ultimo feticcio d´autore è la casa d´infanzia di John Updike

Dal bagno di Salinger al ventaglio di Colette a ruba i feticci d´autore Sono reliquie della vita intima per cui si è disposti a spendere anche un milione di dollari L´ultima mania dei collezionisti non riguarda manoscritti o inediti Si punta, piuttosto, sugli oggetti di uso quotidiano degli scrittori RAFFAELLA DE SANTIS L´ultimo feticcio d´autore è la casa d´infanzia di John Updike. Una comunissima dimora della Pennsylvania in legno pitturato di bianco, finita all´asta su eBay al prezzo di partenza di 249 mila dollari. Le fotografie pubblicate dall´Atlantic Wire non incoraggiano. All´interno nessun segno del futuro premio Pulitzer, ma un´aria dimessa, con stanze che sembrano uffici tristi e spogli. Eppure il prezzo nel giro di poco tempo è raddoppiato. Siamo già a 500 mila dollari. Sempre meglio, si dirà, del water di Salinger, messo in vendita su eBay qualche tempo fa da un commerciante del Nord Carolina a un milione di dollari, accompagnato da una lettera di autenticazione del proprietario dell´ultima casa in cui aveva vissuto l´autore del Giovane Holden. L´oggetto è classico, lucidamente smaltato di bianco e di non eccessiva grandezza. Chissà come l´avrebbe presa lo scrittore. Proprio lui, che per fuggire alla notorietà aveva scelto di vivere in incognito, al riparo dai riflettori. Il cimelio non è la sola stravaganza d´autore battuta all´asta. Prima ci sono stati ventagli, bretelle e ciocche di capelli. Uno stuzzicadenti in oro e avorio appartenuto a Charles Dickens è stato venduto da Bonhams a New York per più di novemila dollari. La lettera di una cognata testimoniava che lo scrittore era solito usarlo quando era in viaggio. Più lucrativo per la stessa casa d´aste il collare del cane in pelle e ottone dell´autore di David Copperfield: più di 11mila dollari. Ma vi era inciso il nome del romanziere. E sono andati a ruba gli effetti personali di Agatha Christie provenienti dalla casa di campagna di Devon, tra cui una boccetta di inchiostro indiano e una rubrica telefonica in pelle. L´asta ha visto più di duemila persone ammassarsi nella sala della Bearne, a Exeter, per partecipare. Qualche anno fa, ad Angouleme, in Francia, un´ereditiera ha messo in vendita gli oggetti personali di Colette. Non solo quelli più appetibili, come alcuni disegni di Matisse o le lettere ad André Gide, Paul Valery o Jean Cocteau, ma anche quelli quotidiani, tra cui un ventaglio molto chic esibito dalla scrittrice nelle sue serate mondane. Prezzi più bassi invece per la Beat Generation. Nella sede di New York Avenue, Sotheby´s ha battuto le bretelle e i jeans di Allen Ginsberg e Jack Kerouac per qualche centinaia di dollari. Ma perché tanto affanno per accaparrarsi questi oggetti d´autore? Per Wanda Rotelli, di Sotheby´s, acquistare cimeli d´uso, come il water di Salinger, non ha a che fare con il collezionismo letterario: «È il settore che gli inglesi chiamano collectibles, oggetti da collezione più legati a un´ansia da accumulazione che a un reale interesse per il valore artistico». Sotheby´s si rivolge invece ai bibliofili in cerca di manoscritti e documenti letterari, il resto è superstizione. Il filosofo Mario Perniola sembra meno stupito: «Il feticismo dei collezionisti c´è sempre stato. È una lotta contro l´effimero. I poeti e gli scrittori sono i santi dell´età moderna. I loro cimeli, quelli che oggi vengono battuti in questo tipo di aste, sono le reliquie dei nostri tempi». E le case degli scrittori sono il tempio che custodisce le reliquie. Degli oggetti di Updike resta ben poco. Solo un corniolo in giardino, piantato per il primo compleanno dello scrittore. L´albero fiorisce ogni primavera.