Aldo Grasso, Corriere della Sera 02/01/2012, 2 gennaio 2012
LA TV DELLE FESTE: SEGUITA PIU’ CHE MAI
Si chiude un anno di televisione e, insieme, s’avvia a conclusione il periodo della cosiddetta «tv natalizia»: è dunque tempo di qualche bilancio. Il primo dato interessante riguarda proprio la tv delle feste, che quest’anno è stata particolarmente seguita. I consumi sono infatti notevolmente aumentati, specie nei giorni attorno al Natale (vigilia e S. Stefano): 267 minuti medi nell’intero giorno (4 ore e 27 minuti medi), con una crescita di sette minuti medi rispetto allo scorso anno. Tv in crisi? Esattamente il contrario, potremmo dire: «tv della crisi».
Colpisce infatti come i dati sui consumi culturali mostrino un netto decremento del cinema (la vera crisi è del cinepanettone) che s’abbina a una ritrovata voglia di tv. Il piccolo schermo funziona tipicamente in modo anti ciclico, il suo consumo cresce nei momenti più difficili, quando non si hanno troppi soldi da spendere in altri intrattenimenti. In particolare la televisione è stata seguita a S. Stefano, con un picco di 286 minuti medi. Ma quale tv? Questo è il secondo dato interessante. Non solo è proseguita quella naturale tendenza all’assottigliamento degli ascolti sulla generalista: i giorni delle feste hanno accelerato il processo, con le «altre tv» che hanno stabilmente superato il 30% di share.
Ciò significa che gli spettatori hanno guardato sì più televisione, ma si sono spesso soffermati sui canali «nativi digitali» free e pay, alla ricerca di buoni contenuti. Hanno dato ottimi risultati alcune scelte di Sky, come la fiction «un Natale per due» e «X-Factor» (710mila spettatori per la semifinale, con oltre 500mila televoti). La generalista è rimasta forte sugli eventi più strettamente legati alle festività: la S. Messa di Natale, la Benedizione del Santo Padre e il successivo concerto di Natale, in onda su Rai1.
Aldo Grasso
In collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione Geca Italia su dati Auditel.