Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  gennaio 02 Lunedì calendario

LA TASSA SULLA FORTUNA, PRELIEVO DEL 6% OLTRE QUOTA 500 EURO —

Addio vincite esentasse. Ieri è entrata in vigore la «tassa sulla fortuna»: il prelievo del 6% sulle vincite superiori ai 500 euro. In pratica a chi ha avuto la fortuna di vincere al Superenalotto, Gratta e Vinci o Win for Life, sarà trattenuto il 6% ma solo se la vincita è superiore ai 500 euro ed esclusivamente sull’importo eccedente questa soglia. Per fare un esempio, se il prelievo fosse stato applicato alla più alta vincita di sempre in Italia, i 178 milioni al Superenalotto dell’ottobre scorso, la trattenuta sarebbe stata di 10,6 milioni di euro. La nuova imposta avrà effetto anche sulle vincite-vitalizio: i 6 mila euro mensili per 20 anni di Win for Life diventeranno 5.640 euro.
La «tassa sulla fortuna» entrata in vigore ieri si applica a tutte le vincite tassabili che verranno riscosse nel nuovo anno, anche se il biglietto è stato acquistato nel 2011. Per le videolotterie è prevista una deroga massima di 20 giorni e quindi i concessionari avranno tempo fino al 20 gennaio per adeguare i loro sistemi. Dall’imposta restano escluse Lotteria Italia, scommesse, Poker e Casinò online, il Bingo e le slot machine.
La novità è prevista da tre diversi decreti dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli, pubblicati in Gazzetta Ufficiale l’ultimo giorno dell’anno, e dovrebbe portare nelle casse dell’erario almeno 1 miliardo di euro, secondo le previsioni della manovra Tremonti-Berlusconi di agosto con cui era stata introdotta la tassa, senza tuttavia fissarne i dettagli e rimettendo la decisione al Monopolio. Il quale ha fissato l’aliquota al 6% come peraltro è già previsto per il gioco del Lotto e il 10&Lotto.
Secondo le stime dello stesso Monopolio l’impatto sul giro d’affari dell’industria del gioco dovrebbe essere limitato. Lottomatica ha indicato nel 95% le vincite esenti da tassazione e quindi, secondo la società, la nuova tassa sulla fortuna «non modificherà la domanda di gioco».
Federico De Rosa