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 2012  gennaio 03 Martedì calendario

RISULTATI REFERENDUM 18 APRILE 1993. MODIFICA DELLA LEGGE ELETTORALE DEL SENATO: REAZIONI E COMMENTI

ultimatum di Bossi: alle urne fra 90 giorni
soddisfazione della LEGA NORD per il risultato del referendum. Bossi detta le sue condizioni a DC e PSI: " questa volta non potranno tagliarci fuori "
------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ TITOLO: Ultimatum di Bossi: alle urne fra 90 giorni "Con un Parlamento delegittimato occorre un governo di tecnici affidato a Mario Monti" - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - MILANO . "E adesso si deve fare un governo a tempo. Un governo per andare alle elezioni" dice il senatur arrivando nello scantinato della sede di via Arbe, bunker leghista. A tempo? Quanto tempo? "Ci vuole un governo istituzionale o di tecnici. Vanno bene sia Spadolini che Napolitano . dice Umberto Bossi ., ma andrebbe meglio il governo di tecnici senza mascherature, con Mario Monti, l’ economista, presidente del Consiglio. E il tutto deve durare 60 90 giorni, poi si va a votare. Questo Parlamento e’ finito, completamente delegittimato". C’ e’ grande soddisfazione per i risultati dei referendum nella federazione della Lega Nord, ma sembra una vittoria vissuta all’ inglese, quasi come il probabile nuovo sistema elettorale. Una sola bandiera leghista all’ esterno; all’ interno compostezza e consapevolezza di contare, voglia di essere al tavolo delle trattative per le riforme e messaggi carichi di ammonizioni e minacce a chi tentera’ di escludere la Lega Nord dal grande gioco. Marco Formentini, capogruppo leghista alla Camera e candidato a diventare sindaco di Milano, ha appena il tempo di dire: "Occorrono due mesi per rendere uniforme la legge elettorale al Senato e alla Camera. Poi si vota". Ma arriva subito Bossi a dettare la linea della Lega: "Questo e’ un "si’ " che ha la sua importanza anche sulle riforme costituzionali prossime venture. Anche per il federalismo. Ha vinto la Lega, il coraggio del nuovo". E chi ha perso? "Hanno perso la Dc e il Psi" replica subito Bossi. Obiezione: hanno detto che votavano "si’ " anche loro. Bossi lancia un’ occhiataccia: "L’ hanno detto perche’ non potevano farne a meno. Non scherziamo, ha perso innanzitutto il regime. E hanno perso i portaborse del regime: Msi, Rifondazione e Rete". . Spieghi bene che cosa significa andare a elezioni in due o tre mesi. Ci sono di mezzo le amministrative di Milano e Torino. C’ e’ pure l’ estate che arriva... "Insomma . risponde Bossi . voglio capire in questa settimana che cosa hanno in mente gli altri partiti. Voglio incontrarmi con Occhetto e con Martinazzoli. Voglio capire se hanno in mente una riforma elettorale. Certo, se non ci sara’ la possibilita’ di alcun cambiamento, bisogna indire subito nuove elezioni". . Secondo lei che cosa faranno gli altri partiti? "Dc e Psi si illudono di avere il tempo per cambiare il nome al partito e sperano di riuscire ad arrivare alla prossima primavera. Bisogna invece votare subito. Allungare i tempi per le elezioni significherebbe rendere piu’ gravi i problemi e avvelenare ulteriormente il clima politico". . Ma non ha paura di una specie di governissimo, di un nuovo asse Dc Pds, di un allargamento della maggioranza che vi tagli fuori? "Lasciate che facciano questa mossa e poi vediamo che cosa succede. Non credo che cadranno in questo errore. Ci regalerebbero tutti i voti che hanno ancora". Riflette un attimo il senatur, poi dice: "Sentiamo quello che hanno in mente. Possiamo vedere che proposta di riforma elettorale salta fuori. Anche per la Camera occorrerebbero modifiche, ma non credo che in Parlamento ci siano i numeri per farlo. Io mi accontenterei di una revisione del sistema proporzionale con le circoscrizioni equivalenti alle attuali province. Con 6 o 7 parlamentari per circoscrizioni si creerebbe uno sbarramento che non distrugge le piccole forze politiche quando sono forti a livello locale. E poi c’ e’ una base di trattative se si vuole la riforma elettorale. C’ e’ anche la nostra vecchia proposta: chi raggiunge il 30 per cento al primo turno passa. E una soluzione per il doppio turno. Comunque, bastano due o tre mesi di tempo. Si’ , c’ e’ di mezzo agosto, possiamo quindi arrivare a votare a ottobre. Ma solo se vediamo che c’ e’ la volonta’ di fare la riforma, altrimenti andiamo subito alle elezioni. Si puo’ votare come all’ inzio di questa Repubblica: maggioritario al Senato, proporzionale alla Camera". . Ma le preoccupazioni per quello che faranno gli altri? "Noi non staremo con le mani in mano. In settimana faremo un consiglio federale, poi lanceremo una nuova Pontida, ma stavolta la situazione e’ diversa: la prossima Pontida sara’ un aut aut al Parlamento. La situazione e’ cambiata, visto che ci sono personaggi accusati di essere collegati alla mafia". Il senatur guarda ancora le proiezioni sui risultati dei referedum: "Ma chi puo’ volere le nomine bancarie fatte dai partiti? Il dieci per cento? Ma chi sono questi?" Poi Bossi si sofferma con particolare attenzione sul referendum della droga: "Su questo problema fondamentale, sul quale bisognerebbe discutere in un prossimo governo, la Lega aveva lasciato liberta’ di coscienza. A titolo personale, io ho votato no". . Che cosa pensa della vittoria dei "no" a Palermo? Il senatur si scatena: "Penso esattamente questo: che a Milano deve essere eletto sindaco Marco Formentini della Lega. Mettere contro la Lega un uomo come Nando Dalla Chiesa, un uomo che appartiene a un partito che ha la testa politica a Palermo e’ inconcepibile. E in atto uno scontro tra due culture in questo Paese: quella europea, dell’ efficienza e della trasparenza delle istituzioni che sta a Milano; e quella dell’ inefficienza delle istituzioni e della commistione tra mafia e politica che sta a Palermo. L’ avevo gia’ sottolineato qualche settimana fa: non e’ pensabile che una forza politica che nasce ed e’ diretta da Palermo, possa arrivare a Milano. Io vedo tutti i rischi di un’ operazione di questo tipo. Intendiamoci, anche il Sud vuole andare in Europa, ma probabilmente il 60 per cento dei "no" dimostra che non e’ ancora chiara la strada, cioe’ che non bisogna ricorrere all’ assistenzialismo. In questo momento e’ in atto un’ operazione subdola: un partitello fatto dai gesuiti per prendere voti che dalla Dc andavano al Pds, viene investito da questa cultura dell’ assistenzialismo e vuole arrivare a Milano. La Rete a Milano non e’ proprio presentabile". Sulle prossime amministrative del capoluogo lombardo, il senatur e’ molto attento e non risparmia critiche anche ad altri concorrenti di Formentini. Non c’ e’ solo Dalla Chiesa, impresentabile al di la’ delle sue personali capacita’ , per lui c’ e’ anche una quasi improponibilita’ di Piero Bassetti: "E cresciuto dentro la logica della Dc, da sempre. Fa il regionalista ma non nel senso corretto del termine. E poi non e’ neppure un manager: ha fatto fallire tutte le sue aziende. Come fa Milano a fidarsi di un personaggio di questo tipo?" Le ultime bordate di un Umberto Bossi che appare sempre piu’ sicuro del fatto suo sono per Rosy Bindi, l’ ultima leader emergente in casa democristiana. "Rosy Bindi? . si chiede il leader della Lega .. Non la conosco personalmente, l’ ho soltanto sentita parlare in televisione. Mi sembra che la sua Dc, quella ripulita dagli inquisiti, sia la Dc di sempre, cioe’ quella dell’ ipocrisia. Meglio allora Martinazzoli che tenta di fare qualche cosa di buono e di nuovo". . E Segni? "Appartiene al vecchio, si e’ accorto che non funzionava piu’ e ha cambiato. Per questo mutamento ha fatto bene". Gianluigi Da Rold
Da Rold Gianluigi