il Giornale 31/12/2011, 31 dicembre 2011
Lo scoop del giornale Usa che svela il grande intrigo - Ecco il racconto del Wall Street Journal che ricostruisce le ultime ore del governo Berlusconi
Lo scoop del giornale Usa che svela il grande intrigo - Ecco il racconto del Wall Street Journal che ricostruisce le ultime ore del governo Berlusconi. Dai timori dell’Europa per i nostri conti all’atto di forza della Cancelliera Pubblichiamo ampi stralci dell’articolo uscito ieri sul quotidiano del gruppo Murdoch The Wall Street Journal ( e tratti da MFMilano Finanza ) che ricostruisce le fasi più delicate della crisi politica italiana dell’ottobrenovembre scorso, sfociata nelle dimissioni del premier Silvio Berlusconi e con la nomina da parte di Giorgio Napolitano del nuovo presidente del Consiglio Mario Monti. Secondo i giornalisti americani, la cancelliera tedesca Angela Merkel sarebbe intervenuta in prima persona per persuadere il presidente della Repubblica a sollecitare un cambio alla guida del nostro Paese, perché così fossero messe in atto- a suo parere- misure anti crisi più efficaci. L’indiscrezione ha fatto il giro del mondo e scatenato le reazioni dei governi coinvolti, tra smentite e mezze conferme. In una fredda sera di ottobre, Angela Merkel, seduta al suo posto di lavoro dell’austero ufficio di cancelliere, decise di telefonare a Roma per salvare l’euro. Due anni dopo la crisi della Grecia ciò che era impensabile si era realizzato: gli investitori scappavano dai bond italiani, da quella che era una delle più forti economie europee. Se la tendenza non fosse stata fermata l’Italia sarebbe precipitata trascinando il resto dei Paesi. La sua telefonata al Quirinale, il palazzo del Sedicesimo secolo che fu residenza dei Papi, avvenne nella tarda serata e raggiunse l’ottuagenario capo di Stato, Giorgio Napolitano, e la Merkel affrontò la questione come se dovesse camminare sulle uova. I leaders europei hanno una regola non scritta per la quale non è permesso loro di intervenire o occuparsi delle faccende politiche interne di un altro Paese. Ma la Merkel, con tono gentile, decise di sollecitare il cambiamento del primo ministro italiano, se l’incombente Silvio Berlusconi non avesse cambiato lui l’Italia. I dettagli di questo «canale» di comunicazione non sono stati resi noti. L’impazienza della Merkel dimostra fino a che punto i problemi dell’Italia avessero demolito la strategia europea contro la crisi. Fino ad allora l’Europa aveva seguito una formula semplice per preservare l’euro, le nazioni forti finanziariamente avrebbero salvato quelle deboli, ma l’Italia con quasi 2mila miliardi di debito nazionale, era semplicemente troppo grande da salvare. Questa ricostruzione del Wsj basata su interviste con personaggi della politica, molti attori principali e documenti cruciali, rivela come la Germania abbia risposto al pericolo Italia imponendo il suo potere su una zona Euro che era spaccata. *** La Francia ed altri erano favorevoli a usare la potenza quasi illimitata della banca centrale europea ma la riluttanza tedesca e la riluttanza della stessa banca centrale di salvare governi per paura di riaccendere l’inflazione o favorire la spesa scriteriata ha bloccato quell’idea. E mentre si può dire che la pressione tedesca ha aiutato nella svolta di un nuovo governo italiano più incline a fare riforme,oggi l’Europa è ancora impegnata nel tentativo di salvare l’euro. La battaglia sembra molto difficile, la zona euro che in pratica rappresenta il 20 per cento dell’attività economica mondiale sta scivolando verso la recessione. La Francia e altri paesi fanno fatica a salvare i loro ratings e l’Italia deve farsi prestare 400miliardi di euro nel 2012. Non è ancora chiaro se gli investitori saranno d’accordo nel prestare queste somme, giovedì l’Italia ha venduto 7 miliardi di bonds, meno di quanto avesse preventivato. Gli investitori hanno ottenuto interesse di quasi il 7 per cento su un prestito a 10 anni tariffa dolorosamente alta. Dall’inizio della crisi alla fine del 2009 i leaders europei sapevano che avrebbero dovuto evitare un attacco ai bond italiani, vista l’importanza della sua economia e il debito colossale che aveva. Ma alla fine il loro modo di amministrare la Grecia e il suo problema ha provocato questo tipo di attacco. *** A settembre alla riunione generale dell’International Monetary Found tenutasi a Washington, l’Europa è stata pressata a intervenire, Cina e Brasile hanno fatto causa comune con Usa nel criticare l’Europa perché il suo fondo di riserva era troppo limitato. È stato ordinato all’Europa di aumentare il suo fondo di salvataggio prendendo in prestito centinaia di miliardi di euro dalla Bce. Jens Weidmann della Banca centrale tedesca ha respinto l’idea. Il fondo di salvataggio era un’arma dei governi, ha detto, e prestare soldi ai governi era contro i poteri della Bce. *** Il 19 ottobre, Sarkozy ha cercato di sbloccare l’impasse.Ha lasciato sua moglie, la cantante ed ex top model Carla Bruni, in travaglio in una clinica di Parigi, ed è volato a Francoforte per confrontarsi con Trichet circa la riluttanza della Bce a intraprendere azioni più decise. *** Un giorno più tardi, la Merkel ha fatto la sua telefonata confidenziale a Roma. Dietro il gesto c’era la convinzione crescente di Berlino che le nazionidell’eurozonanonpotessero più permettersi di vivere come volevano.Ilpremieritaliano,Berlusconi, trascinato in scandali giudiziari e sessuali e affatto turbato della sua reputazione di libertino, era l’opposto, caratterialmente, della seria Merkel, la figlia di un pastore luterano.Il fallimento di Berlusconi nel rianimare l’economia italiana metteva a rischio l’Europa. CosìlaMerkelhachiamatoNapolitano - come presidente dell’Italia, l’uomo con l’autorità di nominare un nuovo primo ministro se il titolare avesse perso l’appoggio del Parlamento. La Merkel ha detto all’ottantaseiennepresidentecheglisforzi italiani di tagliare il debito erano «apprezzati»,ma che l’Europa voleva davvero vedere riforme molto più aggressive per spingere la crescita economica. Lei ha detto che era preoccupata che Berlusconi non fosse abbastanza forte per farle. Napolitano ha detto che «non era rassicurante » che Berlusconi fosse di recente sopravvissuto a un voto di fiducia in parlamento per un solo voto. La Merkelha ringraziato il presidente in anticipo per fare ciò che fosse «nei suoi poteri» per promuovere le riforme. MisterNapolitanoharecepitoilmessaggio. *** L’8 novembre,Berlusconi,una figura dominante nella politica italiana per 17 anni, ha perso la sua maggioranza parlamentare. Si è dimesso. Il signor Napolitano, con il consensoampioinParlamento, hachiamato il rispettato economista Mario Monti come nuovo premier d’Italia. Il 2011 volge al termine, la pressione della signora Merkel ha contribuito ainstallarenuovileaderdell’Europa meridionale a lei graditi, nonostante non siano quelli scelti dagli elettori. Lei e Sarkozy hanno anche guidato l’intera zona Euro verso uno stile dirigorefiscaleallatedesca.MamentrelaGermaniahaimpostol’austerità come la chiave per stabilizzare la regione, gli investitori rimangono dubbiosi.InItaliairendimentiobbligazionari sono ancora a un livello moltoelevata.El’Europaèancoraalla ricerca di denaro. Tratto da MF-Milano Finanza The Wall Street Journal