Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  dicembre 30 Venerdì calendario

IL TROTA FINISCE IN MEZZO A SQUILLO E COCA


Ecco che spuntano le escort e la cocaina. Renzo Bossi e la sua corte finiscono ancora sulle pagine dei giornali e sotto la lente dei magistrati. La Repubblica ha scritto che a Brescia – dove il Trota è stato eletto con tredicimila preferenze alle regionali del 2010 – stanno indagando su Alessandro Uggeri, fidanzato dell’assessore lombardo allo Sport Monica Rizzi e amicissimo del figlio del Senatur. La Procura vuole veder chiaro su alcune operazioni immobiliari e finanziarie. Scavando è venuto a galla che in una mega-villa con uliveto e piscina a Roè Volciano, Salò, ci sarebbero stati festini con prostitute dell’Est e droga. Di sicuro, nella proprietà venivano organizzati rinfreschi con tanto di fuochi d’artificio e atterraggio di elicotteri, fino a quando il Comune (rivelò L’Espresso) chiese di farla finita. Gli inquirenti sono arrivati fin lì interessandosi ad Uggeri, imprenditore che in alcune società detiene l’1% a fronte del 99% di un socio di Crotone: Salvatore Cangeri. Carabinieri e Guardia di Finanza stanno controllando il fidanzato dell’assessore Rizzi per presunta frode fiscale. Il loro sospetto è che apra e chiuda attività a ritmo forsennato per evadere. Raccogliendo alcune testimonianze, ecco che sono spuntate le serate con donne disponibili e cocaina. Il tutto alla presenza di Renzo, che nella villa era di casa durante la campagna elettorale. All’epoca aveva trovato un amico in più: Valerio Merola. Prima del voto aveva organizzato aperitivi e cene di lusso, anche con duecento persone, che alcuni lumbard di Brescia avevano cercato di limitare: «Sembravano robe da Pdl…». Poco più che ventenne, Renzo (che ieri ha preso le distanze dalla faccenda: «Tutte calunnie»), è entrato in amicizia col trio Uggeri-Rizzi-Merola. Macchinoni come la Lamborghini Countach. Discoteche. Due estati fa, a Ponte di Legno, col Trota c’era Uggeri. Insieme fanno danni con un quad. Quando arriva una guardia forestale spunta pure una pistola – pare regolarmente denunciata – ma tanto basta per moltiplicare gli imbarazzi e l’incazzatura in Valle Camonica. Dopo l’elezione di Renzo, le feste continuano. Anche nelle discoteche di Milano come l’Old Fashion. Dove il giovane brinda – ovviamente col Merolone - per celebrare l’ingresso in Regione. Qualche linguaccia ha subito pensato all’amicizia col Trota quando il suo tutor Valerio – da tempo fuori dal giro – torna improvvisamente in Rai con la «Giostra sul 2». Gli interessati smentiscono. Da quel momento, per il figlio del Senatur e la sua cerchia è stato un crescendo di scivoloni. Prima è saltato fuori (lo scrisse proprio Libero) che la Rizzi s’era spacciata per psicologa senza esserlo (e sugli ultimi sviluppi annuncia: «Falsità, querelo tutti»). Quindi, ecco la Procura che indaga su presunti dossier confezionati per sputtanare altri leghisti e favorire l’ascesa di Renzo. Poi tutta una serie di scivoloni minori. Il ragazzo è finito sui giornali per alcune uscite con starlette della tv poi beccate insieme al calciatore Mario Balotelli o pizzicate ad Arcore. È saltato fuori anche che la Rizzi, come addetta stampa, aveva ingaggiato la sensitiva Adriana Sossi che racconta di parlare con lo spirito di Michael Jackson e altre star defunte. Prima di entrare al Pirellone, Bossi junior era famoso per le bocciature alla maturità. Alla fine ha giurato di aver preso il diploma, ma nessuno l’ha mai visto e l’interessato risponde di non voler rivelare dove l’ha ottenuto. «In Italia» si limita a dire. Peccato che nell’ottobre 2009 il padre avesse spiegato che il rampollo ce l’aveva fatta, ma «in Inghilterra». Il pezzo di carta col nome di Renzo, però, alla Farnesina non risulta. Misteri di casa Bossi. Dove a Umberto – giurano parecchi leghisti – non portano i giornali che scrivono male del Trota. Glieli raccontano. Indorando la pillola: spiegano che sono tutte macchinazioni. Da Varese c’è addirittura chi mette in giro il sospetto che dietro gli ultimi scoop ci sia la manina di Roberto Maroni. Che su Facebook ha commentato: «Spero che la notizia sia infondata. La Lega che conosco è fatta di persone oneste che soffrono terribilmente quando leggono articoli così».