Il Sole 24 Ore 28/12/2011, 28 dicembre 2011
NEL 2012 PIÙ EMISSIONI DI BOT A TRE MESI
Più BoT trimestrali e flessibili, più commercial paper e operazioni di tesoreria. Il 2012 vedrà il Tesoro «molto attivo sugli strumenti del mercato monetario, al fine di contenere squilibri temporanei di cassa». E saranno incrementate le emissioni dei titoli off-the-run, non più in corso di emissione. Lo ha annunciato il ministero dell’Economia ieri nelle «Linee guida della gestione del debito pubblico» per il 2012.
Tra le novità in arrivo, come anticipato dal Sole 24 Ore, è programmato durante i primi mesi del 2012 il collocamento di un prodotto per il retail «del tutto nuovo e con caratteristiche che lo differenziano dagli altri titoli negoziabili», venduto tramite la piattaforma elettronica MoT dedicata agli investitori al dettaglio.
«In considerazione delle rilevanti turbolenze nell’area euro», è stato previsto inoltre «in situazioni eccezionali» il ricorso ad aste fuori calendario «per soddisfare esigenze specifiche degli investitori e di gestione del debito dell’emittente». In quanto alle modifiche del calendario delle aste, dal 2012 i BTp a tre anni verranno emessi a metà mese (al posto dei quinquennali) mentre i BTp a cinque anni saranno venduti con i decennali. I CcTeu saranno collocati una volta al trimestre (scegliendo il mese in base alla situazione di mercato) e venduti nelle aste di fine mese: nel 2012 ne scadranno per 25,7 miliardi (oltre 4 miliardi in meno rispetto al 2011) e i collocamenti «probabilmente risulteranno più contenuti rispetto al 2011». I nuovi certificati indicizzati all’Euribor saranno di norma a cinque anni. I CTz saranno offerti in occasione dell’asta dei BTp indicizzati all’inflazione europea e a differenza di quanto avvenuto finora avranno anch’essi, come i titoli a medio-lungo, la forchetta dell’importo minimo e massimo: nel 2012 scadranno CTz per 46,2 miliardi e il Tesoro si presenterà sul mercato per importi complessivi che non si discosteranno dai volumi in scadenza.
Per sostenere l’incremento dell’attività sul brevissimo termine, il Tesoro ha aumentato da 10 a 15 miliardi il quantitativo massimo della carta commerciale in circolazione. Allo scorso settembre, l’uso di questi titoli di debito con durata tra uno e sei mesi risultava di 2,8 miliardi di euro, 140 milioni di franchi svizzeri, 450 milioni di sterline e 1,5 miliardi di dollari, in linea con il settembre 2010. In quanto alle operazioni di tesoreria, il Tesoro sarà attivo sul lato della raccolta «e soprattutto su quello degli impieghi». L’introduzione di nuovi BTp con scadenza oltre i 10 anni (15 o 30 anni) potrà avvenire tramite il sindacato di collocamento guidato dalle banche oppure direttamente in asta. Nel marzo, giugno, ottobre e dicembre del 2012 scadono eurobond e global bond per 8,5 miliardi di dollari Usa: non è escluso il ritorno degli Italy-bond negli Stati Uniti.
Altre innovazioni, nel rispetto dei principi di «regolarità, trasparenza e prevedibilità» che sono apprezzati in periodi di intensa volatilità, riguardano le modalità di collocamento. Il Tesoro darà ai partecipanti alle aste la possibilità di inserire per tutti i titoli, non più solo per i BoT, fino a cinque richieste; presumibilmente a partire dal secondo trimestre 2012, le riaperture saranno ampliate, per gli specialisti con la migliore performance sul secondario, dal 10% (oppure 25% per le prime tranche dei titoli a medio-lungo) al 15% (oppure 30%). Infine il coupon stripping sarà esteso ai BTp che nascono con scadenza iniziale pari a 5 anni.