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 2011  dicembre 28 Mercoledì calendario

UNA BANCA SCOMMETTE SU «BENVENUTI AL NORD». E ORA TREMA

È ufficiale, il cinepanettone, panacea di tutti gli eccessi natalizi, è diventato indigesto. Non pare più una certezza, almeno stando ai numeri, che hanno trascinato al ribasso gli incassi al botteghino rispetto allo scorso anno. Introiti in flessione nella settimana che vale una stagione, con il lungo weekend di festa che non ha compiuto il miracolo invocato. Un decremento di oltre il 13%, con un incasso tra il 24 e il 26 dicembre 2011 di 18 milioni 470 mila euro contro i 21 milioni 249 mila dei tre giorni del 2010 (2 milioni 520 mila i biglietti venduti contro i 2 milioni 966 mila nello stesso periodo dell’anno scorso). Mai la commedia italiana, dal classico De Sica al furbetto Pieraccioni, aveva fatto peggio. Una tendenza nuova che sta facendo riflettere l’intero mondo cinematografico nostrano, con brividi che percorrono la schiena di produttori, sceneggiatori, artisti e, soprattutto, investitori. Non sapendo più dove cercar profitti per la clientela, talune entità finanziarie, scettiche su azioni, fondi e titoli di Stato, si sono difatti buttate su scommesse alternative, per esempio il mondo della celluloide. Emblematico il caso della Banca Popolare San Felice sul Panaro, con sede e uffici a Modena, sconosciuta al grande pubblico, ma evidentemente con denari da far fruttare. I dirigenti locali hanno puntato grosso sui risultati economici di una pellicola in uscita il prossimo 18 gennaio, giocandosi una fetta di bilancio e utile sul film Benvenuti al Nord, con la simpatica coppia Claudio Bisio e Alessandro Siani. L’Istituto di Credito emiliano, i mesi scorsi, ha deciso di acquistare dalla casa di produzione Medusa, controllata dal Gruppo Mediaset, una partecipazione del 20% sugli incassi del lungometraggio per il corrispettivo di 2,5 milioni di euro. Unascommessa su un prodotto sicuro a prezzo equo. Almeno così sembrava, considerando lo strepitoso successo ottenuto dal precedente Benvenuti al Sud, che nel 2010 ricavò quasi 30 milioni di euro, in una euforia contagiosa. Sulla carta un affare da cogliere al volo,unoscontato bis,conlapossibilità per i soci della Banca di raddoppiare, e oltre, la somma versata. Ma le certezze ora sono venute meno, le gambe tremano e qualcuno rimpiange i vituperati Bot al 7%. Per questo si sussurra, tra le nebbie modenesi, che all’inizio del nuovo anno verranno accese candele votive con l’immagine di Claudio Bisio al Duomo di Milano, e con il viso di Alessandro Siani nella Cattedrale di Napoli. Che i re della risata facciano il miracolo.