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 2011  dicembre 28 Mercoledì calendario

MONTI JR LASCIATO A CASA DA PARMALAT

Natale un po’ triste in casa di Monti. Non c’entra però lo spread che non scendené la Borsa chenonsale. Ad amareggiare il cenone del premier e della signora Elsa è il divorzio del figlio Giovanni dalla Parmalat dov’era direttore della “business development” (ossia delle strategie di sviluppo del marchio). Sulle ragioni dell’uscita è già scoppiato un piccolo giallo. Non si tratterebbe, infatti, di un licenziamento, come annunciato dal quotidiano Mf ma di dimissioni volontarie. Da Parma, infatti giunge una comunicazione laconica. «Giovanni Monti era stato riconfermato nel proprio incarico dalla nuova proprietà e si è dimesso prima di Natale». La decisione è destinata a diventare effettiva a partire dall’1 gennaio. Dall’azienda non hanno confermato né smentito che abbia già un incarico altrove. Resta il fatto che, insieme al 39enne figlio del premier hanno lasciato l’azienda altri tre topmanager: Massimiliano Quaini, Pierluigi De Angelis e Manuela Mangiagalli direttore del personale. A prendere la decisione è stato Yvon Guerin, il 46enne francese che a luglio è stato nominato al vertice di Parmalat dopo l’acqui - sto dell’azienda da parte dei francesi Besnier, che si sono impossessati dell’impero creato da Calisto Tanzi e messo in salvo da Enrico Bondi. Era stato proprio il manager toscano ad assumere il figlio di Monti due anni fa, quando ancora papà era “solo” presidente dell’Università Bocconi. Certo il giovane manager non avrà difficoltà a ricollocarsi. Indipendentemente dalle ragioni dell’uscita (a quei livelli di responsabilità fra licenziamento e dimissioni la differenza può essere impercettibile). Ma anche dal ruolo di papà. Giovanni Monti, sposato con una figlia, vanta un curriculumdi tutto rispetto. Dopo la laurea alla Bocconi (poteva essere altrimenti?), ha conseguito un Master in business administration alla Columbia University diNew York, dove ha poi conseguito un’ulteriore specializzazione con un Master in Affari internazionali. Ha lavorato alla Goldman Sachs (di cui papà è stato “International advisor”). La sua carriera lavorativa era iniziata come consulente di direzione da Bain & company, dove è rimasto dal 1997 al 2001. Poi altre banche Usa: Citigroup, Morgan Stanley. Alla Parmalat l’aveva chiamato Enrico Bondi. Lactalis l’ave - va inizialmente confermato. Ora il divorzio.