GIAN ANTONIO ORIGHI, La Stampa 27/12/2011, 27 dicembre 2011
Ana ed Esperanza Madrid da oggi ha un governo in rosa - Da oggi il governo di Madrid, sia della capitale che dell’omonima regione, è tutto rosa
Ana ed Esperanza Madrid da oggi ha un governo in rosa - Da oggi il governo di Madrid, sia della capitale che dell’omonima regione, è tutto rosa. Il Comune elegge infatti come «alcaldesa» (sindaca, in Spagna vige il femminismo grammaticale, invenzione del partito popolare) Ana Botella Serrano, 57 anni, moglie dell’ex premier Aznar. E in regione, dal 2003, la presidenta è Esperanza Aguirre Gil de Biedma, 59 anni, contessa de Murillo e Grande Di Spagna. Due donne molto diverse ma accomunate dall’essere madrilene e avere un grande carisma che invece manca al neo-premier del loro partito popolare, Mariano Rajoy. Ana Botella diventa prima cittadina della Villa Y Corte perché il sindaco eletto, Alberto Ruiz-Gallardón, si è dimesso perché nominato ministro della Giustizia. Madre di tre figli e nonna, primogenita di un’agiata famiglia con 15 figli, funzionaria statale in aspettativa, da 8 anni era assessore, prima ai Servizi Sociali poi all’Ambiente. Doña Ana, «La Botella» come la chiama tutta la Spagna, è già popolarissima e non per ragioni politiche, ma per il ruolo che ricoprì come «primera dama». Vulcanica, molto alla mano, simpatica, cattolica ma non bigotta, nemica del matrimonio gay ma non delle coppie di fatto, comunicatrice nata e ferrea militante della parità dei diritti tra uomo e donna («in casa i pantaloni li portiamo in due», diceva quando il marito era premier), autrice di favole per bimbi, amica di Barbara Bush e Cherie Blair, la sindaca eredita una città indebitata per le magnifiche infrastrutture di Gallardón, non a caso ribattezzato Faraone. La Aguirre, per tutti «Espe», è una politica di lungo corso, da 24 anni in carriera. Ex liberale, ha mietuto un successo impressionante in tutte le elezioni in cui si è presentata. Ex presidente del Senato, ex ministro della Cultura, è stata ribattezzata dalla sinistra «Menestra» - minestrone - per le sue colossali gaffe: una volta confuse lo scrittore Saramago con la pittrice Sara Mago. Estroversa e stravagante, con il pallino dei sigari e del golf (che gioca benissimo), il suo idolo è Margaret Thatcher. «Sono il verso libero nel poema del mio partito», si auto-pennellava recentemente la Contessa, amica di Vargas Llosa e anti-comunista viscerale («Il giorno più felice della mia vita è stato quello in cui è caduto il muro di Berlino», racconta nel suo libro «Discorsi per la Libertà»). Ed è così tosta che un ex presidente della Confindustria spagnola la definì «cojonuda» («formidabile»).