Alessio Ribaudo, Corriere della Sera 23/12/2011, 23 dicembre 2011
NEL «QUOTIDIANO IN CLASSE» ENTRA L’OSSERVATORE ROMANO —
Da ieri il progetto «Quotidiano in classe», ideato dall’Osservatorio permanente giovani editori, si arricchisce con l’ingresso dell’Osservatore Romano.
Diventano così diciassette le testate aderenti stabilmente all’iniziativa che ha come missione quella di educare le giovani generazioni di studenti alla lettura critica dei quotidiani. Obiettivi e attività che erano stati lodati da papa Benedetto XVI a seguito dell’Udienza privata avuta, il 30 novembre scorso, con Andrea Ceccherini, ideatore e presidente dell’Osservatorio.
«Siamo orgogliosi di poter dare il benvenuto all’Osservatore Romano, una delle più autorevoli testate giornalistiche internazionali — dice Ceccherini — convinti come siamo che, con questo nuovo ingresso nell’Organizzazione, cresce ancora di più quel pluralismo dell’informazione, che è alla base del nostro sistema di valori».
Valori che oggi sembrano distanti dai ragazzi. «Vogliamo educare i giovani a leggere — prosegue Ceccherini — per allenarli a pensare. Soprattutto in un tempo in cui riflettere, ragionare, meditare sembra esser diventato un optional. Dobbiamo ricordarci che leggere è per la mente quel che l’esercizio fisico è per il corpo: allenamento. Ed è bene che i giovani restino in forma».
Oltre al numero dei giornali, dal settembre del 2000 sono aumentati esponenzialmente anche gli studenti che partecipano a «Quotidiano in classe». In questa dodicesima edizione si è superata la soglia dei due milioni di alunni delle scuole superiori. Senza considerare i 43.859 insegnanti che svolgono un ruolo determinante perché ogni settimana dedicano un’ora di lezione alla lettura dei giornali: il Corriere della Sera, un quotidiano regionale (Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione, l’Adige, L’Unione Sarda, Il Tempo, La Stampa, Gazzetta del Sud, Il Giornale di Vicenza, L’Arena, Brescia Oggi, Gazzetta di Parma e Il Gazzettino), La Gazzetta dello Sport e, nelle classi quarte e quinte anche il Sole 24 Ore. Una varietà d’informazione che mostra ai giovani lettori il panorama completo dei temi d’attualità.
«Il nostro sogno — conclude Ceccherini — resta quello di far crescere una generazione più critica, più anticonformista, più libera, più capace di ragionare con la propria testa, per essere padrona di se stessa».
Alessio Ribaudo