S. Ta., Corriere della Sera 23/12/2011, 23 dicembre 2011
NEL MILLEPROROGHE IL CONTRIBUTO DELL’ITALIA AL FMI: OLTRE 23 MILIARDI —
La quota dell’Italia è di 23,480 miliardi di euro e sarà la Banca d’Italia a versarli al Fondo monetario internazionale. Si tratta del prestito bilaterale concordato per ogni Paese di Eurolandia dal Consiglio europeo del 9 dicembre scorso e dall’Eurogruppo del 19 dicembre per rafforzare con un intervento complessivo di 150 miliardi le risorse del Fmi in vista di eventuali aiuti ai Paesi in difficoltà. Il contributo dell’Italia al Fmi è contenuto nel decreto Milleproroghe, così come avvenuto lo scorso anno per una operazione simile, specificando che sul prestito ci sarà la garanzia dello Stato «per il rimborso del capitale, gli interessi maturati e il rischio di cambio». Una volta in vigore il decreto, con la conversione in legge, la Banca d’Italia sarà autorizzata a firmare con il Fmi il contratto di prestito i cui termini andranno concordati in modo da assicurare condizioni standard per le banche centrali della zona euro. Firmato il contratto la linea di credito, che già esiste e viene ampliata, sarà operativa e il Fondo potrà attingervi. Le risorse in arrivo dall’Italia, come quelle che affluiranno dagli altri Paesi europei, saranno versate nel conto generale a cui il Fondo attinge per effettuare la sua attività ordinaria di prestito e assistenza ai Paesi in difficoltà.
Il provvedimento sarà varato oggi dal Consiglio dei ministri ma potrebbe anche cambiare il nome che non piace al premier Mario Monti. «Non vorremmo definirlo più "milleproroghe" sia per motivi scaramantici sia perché sarà asciutto», ha detto ieri il sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo. Quanto alle proroghe, le principali riguardano gli sfratti, la cui esecuzione, ma solo per alcune categorie sociali disagiate, viene spostata al 31 dicembre 2012. Le assunzioni, già autorizzate o in via autorizzazione, nella pubblica amministrazione, potranno essere fatte fino al 31 dicembre 2012. La sperimentazione della social card viene prorogata per tutto il 2012. Il decreto sui taxi per «impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente», dovrà essere emanato entro il 30 giugno 2012. Mentre ci sarà ancora un anno di tempo, tutto il 2012, per l’inserimento delle impronte digitali sulle Carte d’identità.
S. Ta.