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 2011  dicembre 28 Mercoledì calendario

Benedetta Parodi è un caso tutto da studiare, un caso di scuola degno di qualche master televisivo

Benedetta Parodi è un caso tutto da studiare, un caso di scuola degno di qualche master televisivo. Quando era conduttrice di «Studio aperto» francamente non aveva l’aspetto della grande giornalista, pigliava certe papere che ancora fanno ridere. «È lì - ci si diceva - per via della sorella Cristina, quella del Tg5 o del cognato Giorgio». E magari non era vero. Poi le hanno creato lo spazio «Cotto e mangiato», al termine del tg e subito i maligni hanno pensato a una sorta di retrocessione. «Pur di toglierla dalla conduzione - ci si diceva - l’hanno lasciata a casa a spignattare». Intanto lei era diventata la signora Caressa, moglie del noto telecronista, a ribadire il carattere endogamico di un certo mondo televisivo. Succede però che «Cotto e mangiato» diventi un programma di successo e soprattutto che le ricette pubblicate in un libro dallo stesso titolo vendano oltre le 800.000 copie. Di bestseller in bestseller, la Parodina, novella Lisa Biondi, lascia Mediaset e trasloca a La7 per condurre «I menù di Benedetta» (tutti i giorni, ore 12,25). Il problema è che il nuovo programma di Benedetta viene considerato il prolungamento, in versione extra large, di «Cotto e mangiato». Errore strategico non da poco perché, potenzialmente, «I menù di Benedetta» è l’unica grande sitcom della nostra tv. Quando cucina con Gad Lerner o con Ambra Angiolini o con i suoi tre figli; quando esce con frasi del tipo «A Natale Fabio non può vivere senza il salmone affumicato» o «Un’impanatura alla va là che vai bene» o «Va’ che bel colore!»; quando, tra una frittura e un impasto, ci racconta del cambio degli armadi e si erge a moglie ideale, quando le cadono per terra i biscotti appena sfornati, ebbene in quel momento il suo programma cambia genere e diventa una sitcom. «Casa Parodi», se solo Caressa la smettesse di mandare i giocatori e prendere un tè caldo, potrebbe diventare la prosecuzione esemplare di «Casa Vianello».