Carola Uber, Chi, n. 54, 28/12/2011, pp. 96-102, 28 dicembre 2011
Monica Guerritore per il pranzo di Natale ha deciso di cimentarsi per la prima volta nella preparazione del tacchino ripieno
Monica Guerritore per il pranzo di Natale ha deciso di cimentarsi per la prima volta nella preparazione del tacchino ripieno. «Faccio i miei esperimenti. Quando non lavoro, mi trasformo in massaia. Ma non sempre mi va bene. A Pasqua avevo dodici invitati e volevo preparare l’arrosto d’agnello, però non avevo il vino bianco per la rosolatura e ho usato lo champagne… E’ venuto un abbacchio bollito. La cosa bella è che nello sconcerto generale degli ospiti, i miei due uomini, Roberto (Zaccaria, ex presidente Rai, ora deputato Pd, suo marito dal 2010 e compagno da 10 anni, ndr) e Gabriele (Lavia, suo compagno per 18 anni e padre delle sue due figlie, ndr), hanno apprezzato lo stesso». *** «In famiglia, quando si accendono discussioni, liti, a volte vere e proprie risse alla Quentin Tarantino, sono quella che cerca di stemperare, di trovare il lato comico. Non sono una che serba rancore, mi passa tutto, mi accendo e mi spengo in un attimo. Da giovane avevo la tendenza a drammatizzare. Ora invece che ne ho passato un po’, so che la vita è mutevole, che niente è fermo: dopo una cosa brutta ne arriva di nuovo una bella. Quando ti abbandoni a questo su e giù, vivi meglio». *** Le figlie: Lucia fa l’attrice e vive a casa con lei. Maria fa la fotografa e studia storia dell’arte. È uscita di casa a 19 anni. *** «Le mie prime comparsate sono nate come divertimento: ero amica di Christian De Sica e suo padre Vittorio prese questi ragazzetti che gli giravano per casa e li fece debuttare in un film (Una breve vacanza, 1973, ndr). Poi, per caso, fui presa da Giorgio Strehler per Il giardino dei ciliegi di Anton Cechov a teatro. E da lì ha scelto il destino. Io non avevo mai pensato di fare questo lavoro, forse non avevo neanche avuto il tempo di pensare a che cosa avrei voluto fare da grande».