Giuliano Foschini - Marco Mensurati, la Repubblica 27/12/2011, 27 dicembre 2011
SULLE TRACCE DI MISTER DAN IL SIGNORE DELLE SCOMMESSE "MA NON SONO IO IL BOSS"
C’è un pentito che racconta la storia di un presunto boss. E un presunto boss che racconta la storia di un finto pentito. Non sono i Soliti Sospetti. E Kaiser Soze questa volta non ha la faccia di Kevin Spacey, ma gli occhi a mandorla e la passione per le scommesse, per il denaro. E per il calcio. Si chiama Ten Seet Eng, detto Dan. Gira i migliori alberghi del mondo in ciabatte. Arriva con valigie piene di soldi e dopo qualche ora riparte con i trolley vuoti. Per la procura di Cremona, e anche per i poliziotti tedeschi e finlandesi, è il boss del calcio scommesse mondiale. Un uomo in grado di far girare decine di milioni di euro in pochi minuti su un singolo match, di comprare e vendere calciatori di tutto il mondo, di condizionare i campionati dall’Europa all’Africa, comprese le gare di nazionali blasonate come l’Argentina. Un uomo che promette pallottole a chi non rispetta le regole. «E di solito mantiene le promesse». Di lui ha parlato per ore e ore un pentito, Jose Perumal, raccontandone in centinaia di pagine i tanti vizi, le poche virtù. E scolpendone la sua figura di boss.
Secondo Dan, però, si tratta soltanto di menzogne: «Io sono un uomo d’affari. Sono stato tirato in ballo in un giro che non conosco. Il vero capo è lui, è Perumal». La storia cinematografica - se mai ce ne fosse bisogno in un’inchiesta che parte con un portiere (Paoloni) che avvelena mezza squadra con del sonnifero per farla perdere e finisce con una banda di croati e asiatici che vanno a terrorizzare i calciatori nei ritiri - rimbalza in Italia attraverso le parole del terribile Dan, dopo che alcuni giornalisti del settimanale tedesco Stern sono andati a trovarlo nel suo "rifugio", un hotel a cinque stelle di Singapore. In mano soltanto una foto, un nome e poi la sua leggenda.
Dan prima ha cercato di depistare, poi ha raccontato: «Io non sono il regista di nulla, sono stato il referente di alcuni scommettitori soltanto per pochi mesi. Ho accettato quando un amico che aveva conosciuto Perumal mi ha detto che avremmo potuto guadagnare qualche soldo, una somma tra gli 80mila e i 100mila dollari. Subito però ho sentito l’odore di qualcosa di sospetto, infatti non mi hanno mai dato i soldi che mi avevano promesso, e quindi sono andato via».
Ma come? Le 200 partite internazionali truccate soltanto nella scorsa stagione? Le gare di Europa e Champions League? La partita tra Argentina e Bolivia? O per restare in Italia, Napoli-Sampdoria, Brescia-Bari e Brescia-Chievo di cui ha parlato Perumal come truccate da Dan? «Io di queste gare non so nulla. A condurre tutte le operazioni è sempre stato proprio Perumal. È sempre stato lui a condurre operazioni di questo genere, ha precedenti penali specifici, a Singapore lo sanno tutti che non è bene fare affari con lui». Che infatti, rivela Dan, si trova in carcere in Finlandia perché qualcuno ha deciso che aveva esagerato: «So, da quello che leggo qui sui giornali, che c’è grande tensione tra gli scommettitori di Singapore perché un piazzista si è venduto a un altro gruppo grosso e sono successe cose strane. Ma io non ho alcuna responsabilità. Ho guidato la società per quattro mesi, non di più. Non capisco perché Perumal mi accusa di cose incredibili, ora sono pronto io a portarlo in tribunale per quello che dice».
Le dichiarazioni di Dan è possibile che vengano acquisite in questi giorni dagli investigatori di Cremona che non hanno affatto terminato le indagini. Oggi torneranno davanti ai giudici i due calciatori Alessandro Zamperini e Carlo Gervasoni. A fare loro le domande ci sarà il procuratore di Cremona, Roberto Di Martino e il capo della squadra mobile, Sergio Lo Presti: obiettivo approfondire alcuni tra i punti più oscuri della vicenda sfruttando una serie di spunti offerti dai due nel corso degli interrogatori della scorsa settimana davanti al gip Guido Salvini. Gervasoni in particolare ha parlato. Molto. Ha fatto nomi e cognomi di una trentina di calciatori coinvolti nel giro del calcio scommesse tra la serie A e la serie B. Per poi aggiungere che era soltanto l’inizio.