Alessandro Gonzato, Libero 27/12/2011, 27 dicembre 2011
«CERCO ROBERTO, È IL PADRE DI MIA FIGLIA» DOPO 40 ANNI L’ANNUNCIO SUL GIORNALE
Ha comprato uno spazio sul Gazzettino di Venezia per conoscere finalmente il padre di sua figlia, per rivedere, dopo quarant’anni, l’uomo che in una notte di passione consumata sulla spiaggia di Jesolo la mise incinta di Isabella, oggi sposata e madre di due bambini, uno di nove e l’altro di cinque anni. È stata proprio Isabella, come regalo di Natale, a chiedere alla madre di mettersi alla ricerca di quell’uomo. Il suo più grande desiderio, per queste festività, è quello di conoscere suo padre. Nello spazio acquistato sul quotidiano, la donna non dice però perché abbiano aspettato tutto questo tempo per cercarlo. Dice solo che per la figlia, ora, sarebbe davvero importante incontrare il padre e conoscerlo. Un desiderio legittimo ma di certo non facile da realizzare. Perché di quell’uomo, la madre di Isabella, Maria Theresia Liebenwein, una signora austriaca che all’epoca lavorava come babysitter a Lido di Jesolo, conosce il nome e poco più. Giusto qualche particolare fisico, perché dopo quel fugace incontro d’amore non ha più avuto sue notizie. Al termine di quella notte di passione i due si erano dimenticati di scambiarsi gli indirizzi. Senza un recapito, dopo quell’incontro, non si erano potuti mandare neanche una cartolina, neppure una lettera in cui - com’era consuetudine alla fine dell’estate - giurassero, se non altro, di non dimenticarsi l’uno dell’altra. L’identità dell’uomo è avvolta nel mistero. Maria sa che il padre di sua figlia si chiama Roberto, che era uno dei fotografi della spiaggia che lei frequentava abitualmente nel tempo libero, che era alto all’incirca un metro e sessanta, e che aveva i capelli corti, scuri e ricci. Non un particolare di più. Di Roberto, la donna non sa indicare con precisione neppure l’età. Dice solo che più o meno all’epoca avrebbe dovuto avere diciotto anni. Di una cosa però Maria è certa, ovvero la data di quella notte che le avrebbe cambiato la vita. Era il 29 giugno 1970. La madre di Isabella non ha dubbi. Quella data se la ricorda con precisione, anche perché il giorno dopo sarebbe ripartita per l’Au - stria. La notte con Roberto avrebbe messo fine alla sua estate veneziana. Ed è ai veneziani che Maria chiede aiuto. L’ex babysitter è determinata a rintracciare il padre di sua figlia. Nello spazio comprato sul Gazzettino di Venezia, Maria - ritratta in una foto del 1970 ed in una recente - ha scritto anche il suo indirizzo mail (erich.liebenwein@ chello.at) in modo che chiunque abbia informazioni su quell’uo - mo la possa aiutare a rintracciarlo. O magari che sia lo stesso Roberto a farsi vivo. Magari, però, il “suo” Roberto nemmeno se la ricorda quella notte, magari per lui quell’incontro è stato solo un’avventura estiva come tante. O magari ricorda tutto, ma sperava di essere cercato un po’ prima di diventare nonno. Ora che magari, anche Roberto, ha una moglie, dei figli e dei nipotini.