Andrea Tarquini, la Repubblica 27/12/2011, 27 dicembre 2011
LA FORMULA DEL MATRIMONIO PERFETTO "PIÙ DEL SESSO CONTA LO HUMOUR"
BERLINO - L’amore romantico sogna da sempre di divenire amore eterno, coppia che resiste a ogni tempesta. È il sogno impossibile del genere umano, dai poemi dell’antica Grecia fino ai romanzi contemporanei e al grande cinema, passando per i versi tristi di Leopardi. Ma star bene insieme per una vita è possibile o solo utopia come nei migliori happy end di Hollywood con Meg Ryan e Tom Hanks o altre star che si baciano? Un gruppo di ricercatori tedeschi ha provato a dare una risposta, studiando il quotidiano di seimiladuecento coppie d’ogni sorta nell’Europa moderna. E senza pretendere di dare risposte definitive, ha elaborato almeno un decalogo, pubblicato da Der Spiegel. Utile per tutti, tanto più nelle feste, momento tradizionale di famiglia e amore. Val la pena dunque di scorrerlo.
Il segreto è la resilience, l’elasticità nel carattere e nelle reazioni. Non accettare tutto, ma neanche intestardirsi in guerre di trincea. «Avremmo dovuto condurre da tempo la ricerca», dice Sabine Walper, che all’università di Monaco è tra i responsabili dello studio. La ricetta dell’amore perfetto non esiste. Ma alcune ricette-chiave sì, e spesso smentiscono luoghi comuni. Primo: un profondo senso di amicizia, insomma l’affinità elettiva di Goethe, aiuta alla lunga a tenere strette insieme le coppie molto più che non il pathos amoroso. Secondo, crescere i figli, per quanto sia il fine dell’accoppiamento, è uno stress che togliendo attenzione reciproca può uccidere ogni amore. Terzo, gli opposti si attirano, ma è molto più una vicinanza, valori, gusti, abitudini condivisi, a saldare una coppia. Quarto, discussioni continue sullo stato della coppia non aiutano, spesso nemmeno se condotte con un consulente. Quinto, l’importanza di avere insieme sesso soddisfacente è sopravvalutata.
Cominciamo a far chiarezza dalla terapia di coppia: non va svalutata, ma la sua percentuale di successo è scarsa. Nei paesi industriali (prendiamo le cifre tedesche a mero esempio) almeno 40 matrimoni su cento finiscono in divorzi. E non serve il presunto stuzzico di stare insieme senza sposarsi, o senza convivere: la percentuale di unioni di fatto o senza convivenza che reggono a lungo è molto minore di quanto si creda. Non è finita: «Cresce la discrepanza tra amore ideale e amore nella realtà», nota Cornelia Koppetsch dell’università di Darmstadt. Tanto peggio per gli uomini: le donne fanno molto più presto dei maschietti a troncare una relazione, sacrificano prima l’amore reale se non è quello ideale.
Altro punto: la simbiosi nell’animo e nella Weltanschauung, non solo nell’origine sociale. Si chiama "omogamia", cioè unione tra anime affini. Troppo spesso sottovalutata. Poi i conflitti quotidiani: niente da fare, la soluzione migliore o il meno peggio per affrontarli è senso dell’humour, apertura al partner, rispetto reciproco. Impazzire di piacere insieme a letto non è decisivo per tenere a lungo unita una coppia, dice la ricerca di Monaco. Molto più importante è organizzarsi a due per continuare ad avere momenti insieme anche quando sono nati dei figli: gruppi di madri (o padri) per aiutarsi tenendo i figli degli altri, e serate insieme da soli a ogni costo, uscire, cene romantiche, cinema. Senza baby-sitter e nonni, il mondo - fanno capire gli studiosi della capitale bavarese - sarebbe dominato da adulti rassegnati, che restano insieme tra le più logoranti tensioni quotidiane, per evitare ai figli il destino triste di figli di divorziati.