Ettore Livini, la Repubblica 23/12/2011, 23 dicembre 2011
NEL MIRINO ANCHE CAPITALI SCUDATI, TITOLI E CASE ALL´ESTERO
MILANO - Case, azioni e capitali. Il Salva-Italia non risparmia nemmeno il patrimonio parcheggiato all´estero (ora o in passato) dagli italiani. Anche se molti osservatori temono un percorso accidentato – costellato di ricorsi in tribunale – per l´imposta sui 160 miliardi scudati con i condoni dell´era Tremonti-Berlusconi e per l´Ici sul mattone oltrefrontiera.
La voce di gettito più importante, in teoria, è proprio il giro di vite sui capitali rientrati nel Belpaese con gli scudi varati tra il 2000 e il 2009. La manovra prevede per questo tesoretto un´imposta di bollo annuale del 4 per mille che nel 2012 e nel 2013 viene invece calcolata in via straordinaria all1% e all´1,3%. Gettito previsto per il primo anno 1,4 miliardi circa.
Il problema è trovare chi si farà carico di pagare la tassa su capitali che, almeno in teoria, sono tuttora secretati. Il sostituto d´imposta dovrebbe essere l´intermediario che all´epoca dello scudo ha effettuato l´operazione. Ma il rischio è che nel frattempo i soldi siano spariti altrove, magari gonfiati o ridotti dall´altalena dei mercati. Se banche, Sim e Sgr non faranno la loro parte, prevede il decreto, lo Stato avrà diritto di chiedere loro l´identità di chi ha rimpatriato i soldi nascosti all´estero.
La mannaia del governo Monti cade pure sui titoli e le attività finanziarie controllate all´estero. In questo caso l´imposizione sarà pari all´1 per mille nel 2001 e nel 2012 e dell´1,5 per mille da quella data in poi.
L´ultimo capitolo nel campo delle incursioni oltrefrontiera del Salva-Italia è quello – pure lui delicatissimo – delle case all´estero. Il trattamento è uguale a quello riservato a quelle tricolori, vale a dire una tassazione dello 0,76% sul valore catastale del bene. Gettito previsto: 93,8 milioni di euro l´anno. I problemi sono due: calcolare i valori catastali in paesi dove valute e sistemi di registrazione sono molto diversi dal nostro e scovare davvero tutto il mattone tricolore fuori dal paese. La relazione tecnica di accompagnamento alla manovra parla di case segnalate nel quadro Rw di Unico per un valore pari a 19 miliardi circa. Gli operatori di settore però considerando il numero di transazioni effettuate (400mila acquisti negli ultimi 20 anni) considerano il dato sottostimato di una trentina di miliardi.