Varie, 27 dicembre 2011
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Trifonov Daniil
• Nizhny Novgorod (Russia) 5 marzo 1991. Pianista • «[...] scoperto e lanciato in Italia, si avvia a diventare la nuovo stella internazionale del pianoforte. Dopo essere arrivato terzo al concorso Chopin di Varsavia [...] aver trionfato [...] al concorso intitolato a Rubinstein, [...] ha vinto anche la prestigiosa competizione Ciaikovskij a Mosca [...] ha entusiasmato il pubblico e la giuria (nella quale sedevano artisti come Ashkenazy e Bronfman) eseguendo il primo Concerto di Chopin» (“la Repubblica” 5/7/2011) • «[...] in meno di un anno [...] è diventato uno dei pianisti più richiesti della scena concertistica internazionale, e l’Italia ha solo da esser fiera per aver reso possibile il suo debutto su etichetta Decca con l’album Plays Frederic Chopin, registrazione dal vivo di concerti tenuti a Venezia e Sacile mesi prima che il precoce talento russo si classificasse al terzo posto del Concorso Pianistico Internazionale Chopin a Varsavia (ma critica e pubblico lo ritenevano meritevole del primo) [...] si è presa la rivincita [...] classificandosi primo sia all’Arthur Rubinstein International Piano Master Competition di Tel Aviv che all’International Tchaikovsky Competition di Mosca. Da quel momento lo studente che è il fiore all’occhiello del Cleveland Institute of Music e orgoglio del maestro Sergei Babayan è diventato il pianista più richiesto del mondo dopo Lang Lang [...] “[...] ho provato le prime grandi emozioni legate alla musica ascoltando le incisioni di Dinu Lipatti, Emil Gilels e Sergei Rachmaninoff, il mio idolo”. Racconta che probabilmente non sarebbe diventato pianista se la famiglia non avesse stimolato le sue potenziali. “I miei coetanei andavano pazzi per le boy band [...] ma mia nonna è direttrice del coro e mia madre insegnante di musica. In casa si ascoltavano Bach e Beethoven. Per me è stato quasi inevitabile prendere lezioni di piano già a cinque anni, e a sette suonare Mozart con l’orchestra”. Un enfant prodige che ha avuto la fortuna di studiare per quasi nove anni con la grande Tatiana Zelikman - maestra di Evgeny Lifschitz, Alexander Kobrin e Alexei Volodin, i campioni della nuova scuola russa - prima di vincere una borsa di studio a Cleveland (dove ha anche trovato l’amore, una ragazza dominicana che frequenta l’istituto) [...] Quando è chino sullo strumento non ha esitazioni. Che si trovi alla Orchard Hall di Tokyo, nel prestigioso Mariinsky Theatre di San Pietroburgo, dove [...] si è esibito di fronte a un pubblico entusiasta su invito di Valery Gergiev, o davanti alla Sinfonia Versovia diretta da Krzysztof Penderecki per la chiusura del festeggiamenti dell’anno chopiniano (2010). Per l’Italia [...] ha un amore particolare. “La mia carriera è decollata dopo aver vinto il Concorso Pianistico Internazionale Repubblica di San Marino nel 2008” [...] Quel premio mi ha fruttato il contratto con il mio attuale management. [...] Non è mica facile la vita di un enfant prodige. Io ho sempre viaggiato da solo, la mia famiglia mi aiuta solo a tenere la corrispondenza con i fan e a curare l’aspetto finanziario. Di chi altro potrei fidarmi?”. In meno di cinque anni Daniil ha trionfato almeno in dieci tra i più prestigiosi concorsi pianistici internazionali. “Ora basta [...] Quando hai vinto il Tchaikovsky sei pronto per la carriera”. Come fa un pianista a diventare unico? Non ha esitazioni: “Studiare moltissimo e concentrarsi rigorosamente sulla tecnica. Poi, in concerto, seguire la propria intuizione, il proprio mondo interiore, senza mai tradire lo spartito. Quando sul palco perdi il controllo e diventi preda della musica non puoi che assomigliare a te stesso”. Ha una sola paura, “che insieme al fuoco dell’adolescenza si spenga anche la passione per l’arte. È la condanna dell’enfant prodige. Ma diamine, ormai ho saltato il fosso, ho vent’anni!”» (Giuseppe Videtti, “la Repubblica” 19/7/2011).