Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  dicembre 23 Venerdì calendario

Cura natalizia per egocentrici - Per Natale vi regalo una cura formi­dabile contro il narcisismo e l’ego­centrismo, malattie dilaganti

Cura natalizia per egocentrici - Per Natale vi regalo una cura formi­dabile contro il narcisismo e l’ego­centrismo, malattie dilaganti. Ho cenato a fianco al premio Nobel Carlo Rubbia e da lui ho appreso dati che azzerano ogni vanità legata all’ego.Dun­que, il numero di cellule viventi oggi sul­la t­erra dotate di dna individuale è di 5 se­guito da trenta zeri. Dunque, ciascuno di noi è solo un essere vivente tra 5.000.000.000.000.000.000.000.000.000. 000. Contenti? Di esseri umani finora vissuti sulla ter­ra ce ne sono stati appena 70 miliardi. Il dato allarmante è che il 10% è vivente. Una percentuale enorme, consideran­do la storia milionaria dell’umanità. Quando nacque Gesù sulla Terra ce n’erano in tutto 100 milioni.Oggi 70 vol­te di più e consumiamo tanto di più. Per tenere alto il morale vi dirò che il numero totale di stelle, secondo Rubbia, è di 7 seguito da 23 zeri. Il sole, re del no­stro piccolo universo, è solo un lumino di questi. Per consolarmi, Rubbia ha detto che pur potendo girare a sinistra, tutti i dna conosciuti girano solo verso destra (dna sta per destra nazionale?). Ma io sono mancino. Infine, l’universo sarebbe nato 13,4 miliardi d’anni fa e la terra solo 4 miliar­di d’anni fa. Restano ignoti, diceva scon­solato Rubbia, i 9 miliardi e rotti di mez­zo. Degli ultimi 4 miliardi d’anni sappia­mo invece tutto... Avrei voluto obbiettare: e se gli zeri dei viventi fossero 31 anziché 30? Chi può di­mostrare il contrario? E così il resto. Tut­to mi pare così inattendibile e gratuito. Ma nel frattempo mi è sparito l’io,perdu­to nel cosmo. M’elimino d’immenso.