Varie, 23 dicembre 2011
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Teti Nicola
• Polia (Vibo Valentia) 9 marzo 1929, Milano 10 febbraio 2010. Editore • «Una volta, tanti anni fa, nelle sezioni del vecchio Pci gli iscritti andavano la sera, non soltanto per prendere la tessera e parlare di politica, ma anche per “migliorare il proprio livello culturale”. In ogni sezione c’era una biblioteca cha imprestava le opere di Jack London e di Jlija Ehrenburg, e dove si potevano leggere alcune importanti riviste, da “Rinascita” al “Calendario del Popolo”. Ed era questa la rivista più richiesta. Era una rivista di varia cultura e umanità, che in ogni numero rievocava gli avvenimenti di dieci, cinquanta, cento anni prima. Ogni numero era un piccolo compendio di storia patria. Il primo numero portava la data del 27 marzo 1945. [...] Nicola Teti [...] Aveva assunto la direzione della rivista nel 1964, quando il Pci aveva ceduto la testata a quel giovanotto di poco più di trent´anni, all’epoca direttore della sede milanese degli Editori Riuniti. Amerigo Terenzi, all’epoca gran patron di tutta la stampa comunista, voleva liberarsi di quel foglio erede dei vecchi “calendari” o “almanacchi” prefascisti. Nicola Teti ne diventò allora l’editore e il direttore. La rivista, rievocava, mese dopo mese, le vicende di dieci, cinquanta, cento anni prima registrando le date più importanti della storia sociale culturale e politica del nostro paese. [...] Culturalmente fedele al paese del socialismo, Nicola Teti pubblicò, per la testata del Calendario, la monumentale Storia Universale dell’Accademia delle Scienze dell’URSS in tredici volumi. Può sembrare incredibile, ma la ponderosa opera, venduta a rate, si rivelò un successo. E ha continuato a venderla anche dopo la caduta del Muro» (Miriam Mafai, “la Repubblica” 11/2/2010) • Vedi anche Luciano Canfora, “Corriere della Sera” 11/2/2010; Oreste Pivetta, “l’Unità” 11/2/2010.