Margherita De Bac, Corriere della Sera 21/12/2011, 21 dicembre 2011
SENO, VIA 30 MILA PROTESI. INTERVIENE ANCHE L’ITALIA —
SENO, VIA 30 MILA PROTESI. INTERVIENE ANCHE L’ITALIA — Trentamila donne con protesi al seno del tipo Pip sono state richiamate per sottoporsi a controlli. Potrebbero essere cancerogene. La notizia è stata riportata dal quotidiano Liberation. È allarme in tutta Europa anche se questi presidi in silicone di tipo industriale non sono più commercializzati e l’azienda transalpina ha chiuso. Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha chiesto un parere urgente al Consiglio superiore di sanità. Vuole valutare se ci sono i presupposti per assumere provvedimenti. Non è noto quante italiane portino il Pip. Il registro nazionale che avrebbe dovuto ricevere la segnalazione degli impianti non è mai partito. Pierfrancesco Cirillo, componente della Sicpre, la società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva e estetica, ridimensiona: «Le circolari delle autorità francesi e britanniche non contengono riferimenti a rischi cancerogeni. Il problema è legato alla maggiore incidenza di rottura di queste protesi rispetto alla norma. Un lotto è risultato difettoso. Sono stati scoperti due casi di tumori al seno ma il collegamento col silicone non è stato dimostrato e può essere casuale».
Margherita De Bac