G. Ca., Corriere della Sera 21/12/2011, 21 dicembre 2011
FORNERO AI GIORNALISTI: «BASTA CON I PRIVILEGI. ALLARME PREVIDENZA» —
Si celebravano i 100 anni del primo contratto di categoria per i giornalisti, nella sede della federazione nazionale della Stampa, ieri mattina. Ospite d’onore il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che l’ha definito «una grande conquista».
Poi però ha annunciato sacrifici in arrivo anche per il settore in questione. Perché il momento è grave per tutti. «I giornalisti svolgono una funzione importantissima, però hanno goduto di qualche privilegio, probabilmente per la loro vicinanza al potere politico. Ma il mondo adesso non fa sconti a nessuno, e se non li fa ai lavoratori della Fiat non si vede perché li dovrebbe fare a voi», ha spiegato con franchezza la responsabile del Welfare. «La competizione vale nei settori produttivi, perché le cose possono essere prodotte da noi o da altri, vale per l’idraulico e quindi anche per il giornalista. Nessuno si può sottrarre».
Il passaggio più delicato del suo discorso l’ha toccato quando ha parlato dell’Inpgi, l’istituto di previdenza. «La vostra cassa ha problemi di sostenibilità come quasi tutte quelle professionali. Il governo ha il dovere di garantire che vengano amministrate bene, non solo per i pensionati o quelli vicini alla pensione, ma per i giovani. Si tratta di un compito importante perché nessuno può chiamarsi fuori da un disegno di riordino del sistema previdenziale». Proseguendo così: «Ora vi dirò una cosa che non vi sarà gradita. Ho polemizzato spesso in passato con l’Inpgi, anni fa ho chiesto di avere i dati ma mi sono stati negati, dicendo che è materia delicata. Voi però siete quelli della trasparenza, perciò dovete essere trasparenti anche voi. Vi chiedo di non sottrarvi, vi chiedo un impegno per l’Italia».
Immediate le reazioni. «Le dichiarazioni del ministro Fornero sono molto gravi e nascono in tutta evidenza da informazioni che le vengono fornite da chi nulla sa del lavoro dei giornalisti di oggi», replica Enzo Iacopino, presidente dell’Ordine dei giornalisti, per cui «parlare di privilegi guadagnati grazie ad una collusione con la politica, significa fare affermazioni lontane mille miglia dalla mortificante realtà in cui operano migliaia di giovani». La Fnsi respinge «l’attacco all’autonomia dell’Inpgi e alla professione, che non vive di privilegi ed è impegnata, al contrario, a contrastare un lavoro sempre più precario».
Per Andrea Camporese, presidente dell’Inpgi, «è gravissimo che il ministro Fornero parli di insolvibilità della cassa, gettando fango e creando panico infondato su 2 milioni di lavoratori». Quanto ai bilanci «dovrebbe sapere che sono pubblici, li trova sul nostro sito».
G. Ca.