Marcello Zacché, il Giornale 21/12/2011, 21 dicembre 2011
«Per imprese e famiglie Unicredit ci sarà Purché cali lo spread» - Ora via per qualche giorno di vacanza, inDolomiti
«Per imprese e famiglie Unicredit ci sarà Purché cali lo spread» - Ora via per qualche giorno di vacanza, inDolomiti. MasolotraNatale e Capodanno. Perché dal 2 gennaiol’aumentodicapitaleda7,5miliardi di Unicredit entrerà nel vivo: «Già nelle prime settimane dell’anno vogliamo affrontare il tema del prezzo per poi fare in fretta»,dice l’amministratore delegato Federico Ghizzoniche, inquestaintervistaal Giornale , spiega le prossime mosse della quarta banca europea. Anche perché, dopolaricapitalizzazione, Unicredit avrà dei bei numeretti: un indice Core Tier One del 10,50% sulla basedeirequisiti«Basilea2»,equivalente a più del 9% su base «Basilea 3», e a oltre il 10% nel 2015. È riuscito a convincere i soci che ne valeva la pena? «Guardi:dopo l’aumento di capitale saremo una delle banche più forti d’Europa». Banca italiana però, con il Paese in recessione, nel mirino dei mercati e che si prepara ai sacrifici della manovra. Che ruolo potete svolgere? « Questo è un Paese ricco, che non ha bisogno di aiuti.Noi all’Italia crediamo non con le parole, ma con i fatti. E siamo ottimisti. Anche se non è il caso di essere ingenui: ci vorrà l’impegno non solo della classe politica, ma anche di imprese e banche». Pare che queste taglino i cordoni del credito alle imprese... «Unicredit non ha mai fermato il credito. Il nuovo piano prevede, entro il 2015, credito aggiuntivo per 33 miliardi alle imprese e 39 alle famiglie. Il problema è lo spread: se si alza il costo della raccolta poi crescono anche i tassi sugli impieghi». Iniziative per le imprese? «Molte. Per esempio stiamo lavorando alla creazione di un settore di cento medie aziende con alto potenziale di crescita per le quali essere partner a tutto campo». Torniamo all’aumento: visti i turbolenti mercati, quali sono i tempi previsti? «Ilconsorziodigaranziaèimpegnatofinoadaprile, maintendiamolanciarel’operazioneilpiùprestopossibile: allordodeidettagliamministrativi vorremmo essere sul mercato già a gennaio». Arriveranno nuovi soci? «Abbiamo fiducia che si confermerà la composizione della nostra attuale base azionaria. E siamo disponibili all’ingresso di altri soci in modo amichevole ». A che prezzo? Lo sconto, viene stimato tra il 40-45%: giusto? «Perladefinizionedelloscontociatterremo agli standard di mercato, trovando il giusto equilibrio». Prima di lanciare l’operazione Unicredit ha fatto 9,8 miliardi di svalutazioni. Altre banche, al contrario, hanno affrancato gli avviamenti con un beneficio fiscale: lo farete anche voi? «Noi abbiamo scelto di chiedere nuovo capitale ai soci evitando loro future svalutazioni e sorprese sui dividendi in distribuzione dal 2013. Per quanto riguarda il regime delle imposte differite, al momento riteniamo di non procedere, non è in agenda». Tra le svalutazioni, per esempio, avete abbattuto Kazakistan e Ucraina: venderete le vostre attività in questi Paesi? «Il Centro-Est Europa è per noi un’area strategica, dove siamo di gran lunga la prima banca come total asset e intendiamo consolidare questaleadershipanchedallatoreddituale. Dettoquesto,nell’areacisono i Paesi strategici come Polonia, Russia, Repubblica Ceca e Turchia; e quelli in cui abbiamo una presenza importante come Bulgaria o Croazia. Per altri ci riserviamo di valutare differenti opzioni strategiche. In sintesi: non c’è una lista di entrate/ uscite, ma certo nel 2015 potremmo avere una composizione diversa della presenza nel Centro-Est». Una delle operazioni più mediatiche della sua gestione è la ristrutturazione della Roma Calcio. Avete il 40% della holding di controllo: che fate? «Vogliamo ridurre al 20% la quota, con il pieno coinvolgimento dei soci americani. C’è qualche discorso aperto, manonhounarcotemporale definito. Poi vedremo cosa fare con l’altro 20%». L’operazione più importante di quest’ultimo anno è l’ingresso con il 6,9% in Fonsai. E già dovete fare un secondo aumento di capitale, giusto? «Dalle informazioni avute ritengo necessario un rafforzamento patrimoniale della società e il sistema più logico mi pare l’aumento di capitale ». Cosa farete: parteciperete per la vostra quota o potreste anche incrementare? «Aspettiamo la relazione di Goldman Sachs, advisor nominato dal cda di Fonsai per operare nell’interesse della società. Sulla base delle sue valutazioni vedremo che decisioniprendere. Maildiscorsoècomplessivo, riguarda anche l’assetto delle holding a monte di Fonsai. Vedremo: tutte le strade sono aperte». Salvataggio possibile? «Sesifannolecosenell’interessedella società, cioè di tutti i suoi azionisti e dei suoi clienti, si troverà una soluzionedefinitiva. Unicreditèintervenuta per tutelare la propria esposizione. Ma questa è la seconda compagniaassicurativaitaliana: ilsuorilancio è nell’interesse di tutto il Paese ».