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 2011  dicembre 21 Mercoledì calendario

Il primo materasso dell’umanità - Multistrato, anatomico, anti-acari e perfino profumato. Un materasso così è da spottone tv, eppure è una produzione certificata di 77 mila anni fa

Il primo materasso dell’umanità - Multistrato, anatomico, anti-acari e perfino profumato. Un materasso così è da spottone tv, eppure è una produzione certificata di 77 mila anni fa. Si trova in una scenografica grotta sudafricana, nella provincia del Kwa-Zulu-Natal, nota per essere stata un campo-base frequentato da bande di cacciatori-raccoglitori di grande gusto e notevole ingegno. Sibudu (questo è il nome della caverna non lontana da Durban) non è solo un bel posto. Si sta rivelando una miniera di inattese informazioni sui nostri progenitori. Per esempio sono emersi i frammenti dei primi modelli di archi e frecce e adesso - rivela un articolo su «Science» - anche le microscopiche tracce dell’incredibile materasso. Sembra una boutade, ma il team della professoressa Lyn Wadley ha utilizzato le tecniche migliori (come l’analisi paleobotanica dei fitoliti, vale a dire dei fossili di piante) e ha scoperto un sofisticato oggetto che ridisegna le idee sui progenitori Sapiens. Quindici strati di foglie e rametti, ciascuno spesso fino a un centimetro, ingegnosamente distesi su una superficie di tre metri quadrati: un giaciglio ideale per addormentarsi dopo una giornata all’inseguimento di una preda, ma anche per socializzare, nutrirsi e lavorare. E’ questa la deduzione dell’archeologa dell’Università sudafricana di Witwatersrand, che ha individuato la presenza della Cryptocarya woodii, una pianta medicinale capace di produrre sostanze insettifughe. Secondo Wadley, il materasso così ottenuto funzionava due volte: durante l’uso e quando veniva periodicamente bruciato. I fumi contribuivano a tenere lontani parassiti e zanzare e le ceneri servivano da soffice base per intrecciare una nuova versione dell’arcaico fouton-tatami. I resti, infatti, dimostrano che lì sopra si passava molto tempo, anche a scheggiare le pietre, a lavorare le ossa degli animali, a cucinare bistecche e a organizzare esplorazioni. In posizione strategica e con molti confort, Sibudu era un motel dell’Età della Pietra e allo stesso tempo un laboratorio in cui dare sfogo all’inventiva. Serviva da punto di riferimento per tante tribù e fu frequentata per 40 mila anni. Una finestra temporale lunghissima, 10 volte quella che ci separa dalla Piramide di Cheope, in cui si sperimentarono diversi prototipi di tecnologia Sapiens: dalle frecce d’osso agli aghi per cucire, fino alle colle per armi e utensili. E il materasso. Il gruppo di Wadley ha provato a rifarlo, seccando foglie e compattando sezione dopo sezione. Verdetto: è comodo e funzionale, ma richiede doti di abilità e pazienza che abbiamo in gran parte perduto.