[N. Z.], La Stampa 21/12/2011, 21 dicembre 2011
Farina non si sente eroe “Per favore, niente premi” - Adesso lo cercano tutti. Televisioni, inviati e tifosi
Farina non si sente eroe “Per favore, niente premi” - Adesso lo cercano tutti. Televisioni, inviati e tifosi. Come se la sua faccia pulita potesse riscattare il sogno di quelli che amano il calcio. Ma Simone Farina, il giocatore del Gubbio che ha rifiutato 50 mila euro per perdere una partita e denunciato chi voleva corromperlo, resta fedele a se stesso. Gentilezza e basso profilo. «Questa cosa che la mia società mi voglia premiare mi ha stupito molto - dice - i premi si danno per le cose straordinarie. La mia invece è stata una cosa normale, non facciamola più grande di quello che è. Ho agito come mi è venuto, d’istinto. Io non cercavo e non cerco pubblicità». Sono gli altri che lo stanno cercando, il suo telefonino squilla continuamente. Vogliono capire come si può dire no senza enfasi, normalmente. Farina però, 29 anni, difensore cresciuto nelle giovanili della Roma, per il momento preferisce evitare interviste: «Scusa se ti do del tu - dice - mi viene più facile. Magari parliamo più avanti, dopo Natale. Assieme ai dirigenti. Adesso voglio pensare alla mia famiglia, a mia moglie e ai bambini. A chi mi è stato sempre vicino in questi giorni». Ma un sogno ce l’hai? «Sono cresciuto a pane e calcio - dice Simone Farina - spero un giorno di allenare i bambini. Mi sono sempre immaginato così, quando smetterò». Il presidente del Gubbio commercia ferro e acciaio. Si chiama Marco Fioriti: «Credo che Farina sia preoccupato per la sua famiglia. Quello che ha fatto non è banale nel mondo del calcio. C’è molta chiusura. Quando uno si muove fuori dalle regole del sistema non sa mai cosa trova. E poi questa storia del calcioscommesse è popolata da brutta gente. Si parla anche di malavita... Credo che un po’ di timore sia comprensibile». All’inizio Farina si è confidato con il suo allenatore Gigi Simoni. Poi con il capitano della squadra, Alessandro Sandreani. Che adesso dice: «Simone è un ragazzo d’oro. Siamo fieri di quello che ha fatto». Ha denunciato l’ex compagno delle giovanili Alessandro Zamperini. Voleva una sconfitta pesante contro il Cesena il 30 novembre, un over su cui far scommettere l’organizzazione. In cambio offriva 200 mila euro da dividere con tre compagni. Un tipo di proposta che in altre squadre - questo è il forte sospetto degli investigatori - ha avuto successo. Non nel cuore di Farina.