Nino Sunseri, Libero 21/12/2011, 21 dicembre 2011
LA VITA DORATA DI DON VERZÉ IN BRASILE
Due dei protagonisti dello scandalo finanziario che ha portato al crac del San Raffaele fotografati in piscina sorridenti e rilassati. Le foto, pubblicate sul sito del settimanale Oggi ritraggono Mario Cal e don Luigi Verzé in una fazenda di Conde, in Brasile, nel febbraio 2010. Foto destinate a far discutere. Nascono nell’ambito del gossip ma piombano in mezzo alla complessa partita dell’ospedale che rischia il fallimento a causa di un buco di 1,5 miliardi. Proprio per raggiungere la meta esotica il sacerdote al centro delle inchieste fece acquistare un jet Challenger da venti milioni.
Momenti di relax in piscina e a pranzo, prima del quale, stando alla ricostruzione del settimanale, gli ospiti facevano il segno della croce, seguendo le regole del sacerdote. Le foto ritraggono anche un vip, l’attore Renato Pozzetto, a tavola con il fondatore del san Raffaele e i suoi collaboratori.
Don Verzé è ritratto anche mentre gioca a carte. Con lui un sorridente e rilassato Mario Cal, il cui suicidio, avvenuto nel luglio scorso, ha poi fatto partire l’intera inchiesta. È risultato immediatamente evidente che dietro il buco dell’ospedale, considerato una delle eccellenze in Italia, si nascondevano problemi di altissima gravità. Il semplice dissesto finanziario era sembrato fin dall’inizio una motivazione fragile per spingere il braccio destro di don Verzé a togliersi la vita.
Secondo Oggi la compagnia di Verzé e Cal spesso raggiungeva la fazenda, affacciata sull’Oceano Atlantico, in elicottero. In tal modo evitavano per evitare le cinque ore in Suv nero cilindrata 3 mila da Salvador de Bahia a Conde.
Lì trovavano due piscine (in un’altra fazenda, invece, campi da tennis, pony, gabbie con scimmie). Gli ospiti in Brasile alloggiavano nei bungalow. Alle 8 della domenica mattina don Verzé celebrava messa.
Già nelle settimane scorse la trasmissione Report di Milena Gabbianelli aveva messo sotto nuova luce le ragioni dell’investimento del San Raffaele in Brasile e mentendo la natura filantropica dell’ospedale di Salvador de Bahia. Andrea Garziera, per sei anni direttore generale della struttura, conferma: «Hanno sempre evitato di pagare le tasse (com’è consentito in Brasile agli enti filantropici) senza averne i meriti». Il padre di Andrea Garziera, Luigi, ex distributore di alcolici del Veneto, è socio d’affari di don Verzé.
È con lui che – come mostra il tour tra le fazendas del gruppo – il prete manager si lancia nei business alternativi delle coltivazioni dell’uva. Uno dei soci occulti, secondo Report, è Pierino Zammarchi, che ha realizzato molte delle opere edilizie del San Raffaele, indagato a Milano con don Verzé e altri per bancarotta. Dove ci sono investimenti nelle strutture cliniche spesso vengono costruite anche maestose ville. Una fra le tante, frequentata dal fondatore del San Raffaele e dai fedelissimi, sulle sponde del fiume San Francisco in Brasile. Luigi Garziera, tra le diverse rivelazioni, ha raccontato a Report le «scorribande» sessuali assieme a Mario Cal con ragazzine di appena 13-14 anni.
Nino Sunseri