Paola Jacobbi, Vanity Fair 14/12/2011, 14 dicembre 2011
DIAMANTI
Taj Mahal, il diamante al centro di una collana di Cartier d’oro e rubini, donato a Liz Taylor da Richard Burton: «Avrei voluto regalarle il Taj Mahal inteso come monumento, ma il costo del trasporto era troppo elevato, così ho comprato il diamante che porta questo nome». Burton una volta disse che la Taylor in italiano sapeva dire solo «ti amo» e «Bulgari», lei confessò che senza gioielli non si sentiva abbastanza bella. Appassionata di preziosi, il primo (una spilla) lo acquistò da bambina per sua madre con la paghetta settimanale: «Avevo un certo senso per gli affari già allora. Chiesi alla signora del negozio di tenermelo da parte per quando avessi avuto i soldi, e mi assicurai che mi avrebbe fatto un buon prezzo». Burton acquistò anche un collier di diamanti con al centro la Pérégrina, una perla enorme donata, tra l’altro, da Filippo II di Spagna a Maria I d’inghilterra. Rischiò di sparire durante una lite tra i due attori in una stanza del Caesar’s Palace di Las Vegas: mentre discutevano lei la stringeva fra le mani e all’improvviso le scivolò sulla moquette. Sempre litigando, prese a perlustrare il suolo senza farsi scoprire (lui si sarebbe arrabbiato ancora di più) finché la notò in bocca al cane: di nascosto infilò le dita sotto la lingua dell’animale e la recuperò. Raccontò la verità al marito solo dopo molte ore. Altro gioiello comprato da Burton per la Taylor: il diamante da 69 carati che oggi si chiama “Taylor Burton”. Inizialmente montato su un anello, l’attrice dovette ammettere: «È troppo grande persino per me» (lo montò su una collana di Cartier).