Ljuba Rizzoli, Vanity Fair 14/12/2011, 14 dicembre 2011
EUFORIA
Ricordo della scrittrice Milena Milani: «Era il primo dopoguerra: cena a Milano da Massimo Campigli. Dovevamo portare dei formaggi e dei vini. Un mix che ci ha portati all’euforia totale: lo scultore Francesco Messina, il poeta Raffaele Carrieri, lo scrittore Arturo Tofanelli volevano spogliare Camilla Cederna. Che s’è barricata in bagno per un’ora. E dopo molte insistenze, è uscita con la guêpière che portava per avere un vitino da vespa. Un look che ha ispirato uno spogliarello di massa: io e il mio compagno Carlo Cardazzo eravamo come Adamo ed Eva in paradiso, gli altri avevano solo tovaglioli per coprirsi sotto o sopra. E i più pudìchi si sono travestiti da donne di strada. Niente di osceno: eravamo una società letteraria, brilla e brillante».